Il ministero dei Beni culturali prenda iniziative per “garantire la piena tutela del diritto di proprietà degli eredi del compositore Giuseppe Verdi, oltre alla tutela del vincolo di inscindibilità tra Villa Verdi e i beni in essa contenuti”. E’ quanto chiede in un’interrogazione indirizzata al Mibact il deputato Tommaso Foti (Fdi). “Villa Verdi” – residenza di Giuseppe Verdi, posta in località Sant’Agata Verdi, nel comune di Villanova sull’Arda (provincia di Piacenza) – di proprietà degli eredi del grande compositore, è soggetta a vincolo del Ministero dei beni culturali che ha sancito l’inscindibilità della “Villa” e dei beni in essa contenuti.

Nel corso di un recente sopralluogo (il 7 maggio 2018) effettuato a Villa Verdi – spiega il deputato – gli ispettori della Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia Romagna hanno stabilito l’inadeguatezza della conservazione dei “Carteggi” verdiani, disponendo, seduta stante, il trasferimento degli stessi. “E’ opinabile – aggiunge Foti – la nota della Soprintendenza che evidenzia la possibilità di trasferire la documentazione presso un istituto culturale al fine di agevolare l’opera degli studiosi, con ciò contraddicendo quanto disposto dal sopra citato vincolo di inseparabilità tra la “Villa” e i beni mobili.

Per queste ragioni, Foti chiede inoltre al Mibact “quali siano le ragioni per le quali, a tutt’oggi, non risultino erogati i fondi previsti dalle due convenzioni stipulate nel 2000 e nel 2015 tra la Presidenza del Consiglio dei ministri e la proprietà di Villa Verdi per il restauro dell’immobile in questione e il miglioramento delle modalità di conservazione dell’archivio”, e quali iniziative intenda assumere il Ministro “per verificare il rispetto delle procedure e delle norme vigenti, da parte della Soprintendenza in questione, rispetto ai fatti evidenziati in premessa”.

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