E’ stato presentato al Senato un disegno di legge – primo firmatario Stefano Bertacco (Fdi) – con cui si intende promuovere il recupero e la valorizzazione delle città e dei nuclei di fondazione concepiti con un progetto unitario tra gli anni Venti e Quaranta del XX secolo. Il ddl – composto di otto articoli – prevede lo stanziamento di fondi per il recupero, la salvaguardia e il restauro dei beni architettonici delle città e dei nuclei di fondazione, nonché del patrimonio edilizio esistente. A ciò si accompagna un riconoscimento per i progetti di sviluppo locale che contribuiscono al rilancio turistico, produttivo ed economico delle aree interessate. Nel dettaglio, l’articolo 2 individua i centri urbani che possono fregiarsi del titolo di città o di nucleo di fondazione e tra questi Latina è dichiarata capitale delle città di fondazione italiane. Qui dovrebbe anche sorgere il museo delle città e dei nuclei di fondazione, istituito dal Mibact per il raggiungimento delle finalità della legge e per tramandare e conservare la memoria storica delle città e dei nuclei di fondazione.

“Le ‘città nuove’, sorte in Italia nel periodo storico tra le due guerre mondiali, hanno rappresentato e rappresentano tuttora un esempio di urbanistica e stili architettonici che il mondo intero ci invidia”, rilevano i senatori di Fratelli d’Italia. “Esse infatti hanno avuto il raro merito di saper coniugare tradizione e di modernità, sviluppo del territorio e salvaguardia dell’ambiente, in un quadro di organico connubio tra presenza antropica e paesaggio. Le città di fondazione, oggi come allora, possono considerarsi tra le più significative realizzazioni dell’architettura del Novecento. In esse troviamo tutte le declinazioni della ricerca architettonica maturata tra le due guerre mondiali come lo stile Novecento, il Razionalismo italiano, il Futurismo. Ognuna di queste espressioni contribuì a realizzare un sapiente eclettismo dal sapore metafisico che trovò proprio nelle città di fondazione una sintesi unica nel panorama architettonico internazionale, fornendoci un repertorio linguistico capace ancora oggi di essere sia testimonianza storica, sia spunto di riflessione per le nuove ricerche architettoniche e per la formazione nelle accademie di architettura”.

LE CITTA’ E I NUCLEI DI FONDAZIONE

In base al ddl, possono fregiarsi del titolo di città di fondazione i centri urbani concepiti con un progetto unitario tra gli anni Venti e Quaranta del XX secolo, ancorché realizzati in epoca successiva. Tra questi, solo per citarne alcune, Latina, Aprilia, Sabaudia, Acilia, Cervinia, Sestriere e Carbonia. Ma anche alcuni quartieri della Capitale, come l’EUR, il Foro Italico e la Città universitaria.

Approfondimenti:

Lista delle città e nuclei di fondazione

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