Coro polifonicoLa commissione del Ministero dei Beni culturali per la valutazione delle istanze presentate per il progetto di “Salvaguardia del patrimonio musicale tradizionale” 2018 ha selezionato 20 progetti vincitori. Tra questi ha diviso il milione di euro messo a disposizione dal Decreto ministeriale del 26 febbraio 2016. Durante la riunione del 17 maggio scorso, la commissione ha ribadito l’opportunità di porre l’accento sulla valenza formativa, sulla ricerca etnomusicologica e su una distribuzione territoriale equilibrata dei progetti presentati e, così come stabilito dall’articolo 3 del DM del 2016, ha attribuito sulla base di un giudizio complessivo i punteggi ai singoli progetti.

L’INIZIATIVA

I progetti sono destinati ad incentivare l’interesse dei giovani e della collettività per la produzione musicale non professionistica a mezzo di eventi di qualità, anche coinvolgendo cori e complessi bandistici rappresentativi del patrimonio musicale tradizionale nazionale, con varietà di repertorio e offerta di nuove composizioni. I progetti realizzati, anche in forma di festival, devono prevedere eventi tesi a pubblicizzare e valorizzare la produzione musicale amatoriale e la sua salvaguardia rivolgendosi in particolare al pubblico giovanile, eventualmente con il concorso di uno o più enti locali.

I PROGETTI

Con 150mila euro la Fondazione Guido D’Arezzo si aggiudica il contributo più alto. A seguire l’Associazione Feniarco (federazione nazionale italiana delle associazioni regionali corali) riceve 112mila euro, mentre 111mila euro vanno all’associazione Anbima di Roma. Chiude la classifica con 13mila euro il Coro della Polifonica materana, subito prima il Comune di Montemarano con 19mila euro e il coro polifonico malatestiano con 15mila.

Approfondimenti:

Verbale della seduta della Commissione

Decreto ministeriale 26 febbraio 2016

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