musei toscana

Immaginate Matteo Salvini che vi stacca il biglietto per entrare al museo, oppure Luigi Di Maio che vi spiega come funziona l’audioguida, o ancora Matteo Renzi che si raccomanda di fare fotografie esclusivamente senza flash. Per ora pura fantasia, ma chissà che il progetto europeo “Political Internships at Museums” non si trasformi in una buona pratica da importare. Lanciato nel 2018 da Nemo – la rete delle organizzazioni dei musei europei – il progetto “trasforma” i politici europei in stagisti per mezza giornata con l’obiettivo di mostrare loro l’importanza sociale dei musei e promuoverne la tutela. Ogni stage è personalizzato in base al campo di lavoro e agli interessi del politico, che hanno così l’opportunità di vedere da vicino come si svolge il lavoro all’interno di un museo. L’iniziativa – pensata anche in vista delle prossime elezioni europee – si estenderà in tutta Europa: saranno effettuati circa tre o quattro stage l’anno.

A fine maggio si è svolto il primo “tirocinio” politico presso uno dei musei della rete Nemo. Julie Ward, eurodeputata e membro della Commissione Cultura del Parlamento europeo, ha svolto il suo stage presso il Bonnefantenmuseum, museo d’arte antica e contemporanea di Maastricht, nei Paesi Bassi. La sua esperienza è iniziata con un’introduzione al museo e alle sue collezioni da parte di Stijn Huijts, direttore del Bonnefantenmuseum. Dopo l’introduzione, è iniziato il lavoro vero e proprio e Ward ha incontrato i visitatori nel momento della vendita dei biglietti. Poi la tappa al box informazioni e al negozio del museo: qui l’eurodeputata ha dovuto rispondere alle domande dei visitatori. La giornata è terminata con una passeggiata nel museo insieme allo staff della sicurezza.

Per approfondimenti:

http://www.ne-mo.org

Rispondi