Alberto Bonisoli festa della musica È stata presentata presso il Mibact la nuova edizione della Festa della Musica che si terrà il 21 giugno. Presenti tra gli altri il ministro Alberto Bonisoli, il Maestro Ezio Bosso testimonial d’eccezione dell’iniziativa, il direttore della dg Spettacolo del Mibact Onofrio Cutaia, il Coordinatore della Festa, Paolo Masini e il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Il 16 giugno infatti ci sarà proprio a Palermo – capitale italiana della cultura 2018 – un’anteprima di concerti ed eventi. L’iniziativa è promossa dal Mibact, dalla Siae e dall’Aipfm in collaborazione con la Farnesina, l’Anci, Unpli, Feniarco, Conferenza delle regioni, Miur, ministero della Giustizia, ministero della Salute, ministero della Difesa.

Più di 9000 musicisti animeranno le piazze e le strade, i palazzi e i musei, i cieli e le stazioni, i centri e le periferie, gli ospedali e le carceri di oltre 700 città in tutta Italia. Dal jazz al soul, dalla musica da camera all’heavy metal, dalla classica al rock, dalla drum and bass alla musica barocca in costume, migliaia di eventi scalderanno i palchi delle nostre città per una festa che rappresenta un vero e proprio Inno alla Gioia, in occasione dell’Anno europeo del patrimonio culturale.

“Abbiamo scelto come titolo l’Inno alla gioia e non c’è artista che più di Bosso rappresenta la gioia”, ha sottolineato Masini aprendo la conferenza.

La Direzione generale spettacolo del Mibact, ha sottolineato Cutaia, “ha messo a disposizione gli strumenti che ha per iniziative come queste. Come direzione generale abbiamo cercato di favorire la musica contemporanea: ci siamo messi in ascolto di qualcosa che già avveniva per esempio in Francia e in punta di piedi abbiamo cercato di sostenerla. La Festa della musica è anche valorizzazione di tanti giovani e di tante nuove energie”.

Ricorda l’importanza dell’iniziativa il ministro Bonisoli che si dice “molto contento per alcuni motivi”. Primo tra tutti il fatto di parlare di musica, “tutta la musica, indipendentemente da quello che piace o non piace, perché tutta la musica ha la possibilità di mettersi in gioco e di esprimersi”. “È una festa di sistema – continua il Ministro – che coinvolge chi la musica la produce, chi la distribuisce, la Rai, gli enti locali. Per una volta che l’Italia riesce a fare una cosa di sistema penso che dovremmo essere solamente che orgogliosi. Dobbiamo insistere nelle buone cose che riusciamo a fare”.

Secondo motivo di vanto è sicuramente un’’iniziativa che “coinvolgerà i giovani, diamo gli modo di far vedere quanto sanno fare”.
In ultimo “la musica è un elemento che, nel panorama complessivo, agisce direttamente sull’identità delle persone. La musica andrà a coinvolgere posti anche caratterizzati da un disagio sociale”. Tra questi il Ministro ricorda le periferie e le carceri, 23 in tutta Italia, coinvolte nell’iniziativa. “Questo è un momento di transizione e la musica è uno strumento che può aiutarci, che è insieme ad altri nella nostra cassetta degli attrezzi e che, mettendolo a sistema, ci può dare una grossa mano a lavorare sui valori”.

IL VALORE DELLA MUSICA NEL SISTEMA

Toccanti le parole di Ezio Bosso che apre il suo intervento dicendo che essere il testimone di questa iniziativa rappresenta “un onore che va oltre l’onore. La musica è un valore; Claudio Abbado diceva che “ci salva la vita” e di fatto è così. La musica è quel collante che migliora la nostra vita, è quel fondamento su cui la società migliora. In questo paese è un valore aggiunto e festeggiarla è una cosa meravigliosa”. Si augura che questa iniziativa serva “ancora di più a lavorare insieme, come un’orchestra”. Ricorda che siamo “l’unica nazione che ha un articolo 9 meraviglioso che mette insieme il paesaggio e il suo patrimonio culturale”.

Parole che hanno portato il ministro Bonisoli a rivolgere al Maestro Bosso un sentito ringraziamento. “L’articolo 9 viene raccontato – dice il Ministro – e rispetto ad esso, quando si passa dal dire al fare, si impiega tutto quello che si sa fare per far sì che i principi della carta costituzionale si tramutino in azione politica”.

“La Siae sostiene la Festa della musica dal primo anno. Questa è una giornata importantissima perché – sottolinea Danila Confalonieri, Responsabile Ufficio Promozione culturale della Siae – la musica è una componente fondamentale della nostra vita. Siae, che è la casa degli artisti e quindi anche della musica, non poteva che sostenere questo progetto”. “Colgo l’occasione per fare un in bocca al lupo al Ministro di uno dei ministeri più belli e importanti”.

LA FESTA DELLA MUSICA

Dal Museo Archeologico di Cagliari alla Reggia di Caserta, dalla Biblioteca nazionale centrale di Firenze al parco archeologico di Paestum, dal museo etrusco di Villa Giulia a Roma all’Archivio di Stato di Venezia, fino al Museo di Capodimonte di Napoli: oltre 40 luoghi della cultura del Mibact ospiteranno eccezionalmente altrettante iniziative musicali che spaziano dal coro al dj set, dalla musica classica al rock, fino alla filo diffusione. La musica sarà inoltre protagonista negli ospedali, nei conservatori, nelle biblioteche, in 25 case di reclusione e con più di 100 corali distribuite su tutto il territorio. Inoltre, oltre 240 Carrefour diventeranno un vero e proprio palcoscenico e luogo di incontro.

Numeri che vengono specificati da Marco Staccioli, dell’Associazione italiana per la Promozione della Festa della musica. L’iniziativa, sottolinea, “tutti gli anni ha qualcosa in più”. Dal censimento effettuato, risultano 266, ad oggi, le amministrazioni comunali e 84 le proloco coinvolte. 44 i luoghi che il Mibact mette a disposizione per gli eventi musicali insieme al lavoro di 31 istituti italiani all’estero. “608 le città italiane che si sono iscritte, abbiamo degli incrementi importanti al sud rispetto a Lombardia, che ha fatto sempre da padrone. Il 60% dei comuni che partecipano hanno meno di 20 mila abitanti. Le iscrizioni via telematica sono state più di 8 mila, coinvolgendo più di 32 mila musicisti ad oggi”.

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