La Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del MiBACT in occasione di Manifesta 12 – la biennale nomade europea di arte e cultura contemporanea – promuove “Education Hub”, l’autobus che porterà la creatività in tutti i quartieri della città. A Palermo saranno inoltre presentati i progetti di 5 artisti sostenuti con il bando internazionale Italian Council: Eva Frapiccini, Margherita Moscardini, Lara Favaretto, Alterazioni Video e Luca Trevisani (gli ultimi tre selezionati per rientrare con le loro iniziative nel calendario degli eventi collaterali della manifestazione).

“Education Hub” sarà inaugurato il 15 giugno alle 15:30 in Piazza Magione alla presenza di Federica Galloni, Direttore DGAAP. Per tutta la durata della biennale, l’autobus girerà dal centro alle periferie per promuovere un fitto programma di interventi site-specific: performance, laboratori, incontri, proiezioni, visite guidate e progetti educativi digitali.

L’iniziativa rientra tra le attività del Dipartimento Educazione di Manifesta 12 ed è realizzata in collaborazione con l’Università di Palermo, l’Accademia di Belle Arti e la società per il trasporto pubblico AMAT che ha messo a disposizione un vecchio autobus dismesso. L’esterno e gli interni del veicolo sono stati rielaborati in chiave artistica dagli studenti dell’Università (Laboratorio di Disegno Industriale 3 della Prof. Viviana Trapani, Dipartimento Architettura) e dell’Accademia di Belle Arti (Corso di Graphic Design con la Prof. Cinzia Ferrara, Dipartimento di Progettazione e Arti Applicate), sotto il coordinamento dello studio di architettura di Madrid ENORME Studio.

GALLONI: CON EDUCATION HUB VOGLIAMO CONTRIBUIRE A DIFFONDERE LA CONOSCENZA DELL’ARTE CONTEMPORANEA IN TUTTA PALERMO

“Con Education Hub vogliamo contribuire a diffondere la conoscenza dell’arte contemporanea in tutta la città di Palermo, in particolare nelle periferie che sono terreno fertile per la crescita e la creatività degli artisti italiani del futuro. La DGAAP è da sempre attenta alle esigenze dei territori marginali ed è impegnata a promuovere le molteplici forme dell’arte contemporanea” ha dichiarato Federica Galloni. “È per questo – ha continuato – che siamo orgogliosi che alcuni lavori sostenuti con Italian Council vengano presentati nella cornice della prestigiosa Manifesta, uno dei principali appuntamenti per l’arte a livello internazionale”.

I lavori presentati a Palermo sono:

Raymond/Via Roma 398. Palermo di Luca Trevisani, promosso dalla Fondazione per l’Arte Onlus. Il lavoro vuole omaggiare la figura di Raymond Roussel con la realizzazione di un libro d’autore e con una serie di eventi e di opere d’arte all’interno del Grand Hotel et des Palmes di Palermo. (Incluso tra gli eventi collaterali di Manifesta).

Incompiuto: la nascita di uno stile di Alterazioni Video promosso dalla Associazione Incompiuto Siciliano. Una mostra e un libro raccontano il più importante stile architettonico italiano degli ultimi 50 anni. (Incluso tra gli eventi collaterali di Manifesta).

Il Pensiero che non diventa Azione avvelena l’Anima di Eva Frapiccini promosso dalla Associazione Connecting Cultures e dalla Associazione Isole. L’opera consiste in un’indagine sulle vittime e sui protagonisti delle guerre di mafia attraverso la documentazione fotografica di agende, documenti e appunti rinvenuti presso archivi pubblici e privati.

Inventory. The Fountains of Za’atari di Margherita Moscardini, promosso dalla Fondazione Pastificio Cerere. Il progetto è frutto del lavoro svolto dall’artista all’interno di Camp Za’atari, secondo campo per rifugiati più grande al mondo. Moscardini parte dall’osservazione del sistema idrico del campo, producendo un inventario delle fontane costruite dai residenti all’interno delle proprie case, immaginando nel lungo termine la loro diffusione internazionale come sculture attraverso un sistema virtuoso di acquisizioni. I risultati del lavoro saranno la produzione di un libro d’artista e di una scultura destinati alla collezione d’arte del Madre · Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina di Napoli.

Indagare il sottosuolo. Atlante delle storie omesse di Lara Favaretto, promosso Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee di Napoli – Madre · museo d’arte contemporanea Donnaregina e dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. L’opera prevede la realizzazione di una Time Capsule contenente carotaggi nel sottosuolo di Pompei. A Palermo sarà mostrata la metodologia di ricerca che guida il progetto, attraverso l’esposizione di reperti trafugati e restituiti al Parco Archeologico di Pompei e i volumi che ricostruiscono la storia del Monte dei Pegni di Santa Rosalia di Palermo, in Palazzo Branciforte, che ospita l’esposizione. (Incluso tra gli eventi collaterali di Manifesta).

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