18 appUna petizione per chiedere al ministro dei Beni culturali di non cancellare il Bonus Cultura 18App, perché “un Governo che vuole investire sui giovani dovrebbe rendere questo strumento permanente anche per i futuri 18enni, non cancellarlo”. La raccolta firme è stata lanciata sulla piattaforma change.org da un gruppo di ragazzi del ‘98 e del ‘99 all’indomani delle dichiarazioni del neo ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, che a margine della presentazione della Festa della Musica, a proposito dei giovani e della cultura, aveva dichiarato: “Vorrei che i soldi siano utilizzati per incuriosire i ragazzi e fare in modo che siano loro ad andarsi a prendere la cultura di cui hanno bisogno. Dare dei soldi a qualcuno perché compri cultura non mi interessa più di tanto. Vorrei spendere quei soldi, invece, per far sì che ci sia una domanda di cultura”. Parole lette come una bocciatura del Bonus cultura.

Diverse le reazioni politiche alle parole del numero uno del Collegio Romano. Per il senatore dem Roberto Rampi “ridurre le risorse invece che farle crescere – come si era impegnato a fare – sarebbe davvero una follia”. Il ministro, ha aggiunto la sua collega di partito, Simona Malpezzi, “ha detto di voler aumentare le risorse per la cultura, non può iniziare con il tagliarle, e proprio per i giovani. Non si comincia con un passo indietro”.

ASCANI: MI AUGURO CHE IL MINISTRO SI FERMI PRIMA

Sulla stessa linea la deputata Anna Ascani, responsabile Cultura del Nazareno, che ad Agcult spiega: “La petizione nasce da un gruppo di ragazzi che ha sperimentato in prima persona questa misura. Il ministro dovrebbe avere la bontà di leggersi i dati che il suo ministero ha pubblicato, perché da questi dati emerge che l’80 per cento dei soldi stanziati sono stati spesi in libri. E’ quindi incredibile pensare che consentire ai 18enni di comprare libri sia un problema”.

L’impressione, aggiunge la Ascani, “è che si stia cercando soldi per coprire altro, come la flat tax, ma se pensano di trovare risorse tagliando la cultura, allora troveranno la nostra opposizione e di tutto il mondo della cultura, e non solo, italiano. Mi auguro che Bonisoli ascolti qualche buon consigliere e si fermi prima. La 18 app va resa strutturale, non cancellata”.

CONFINDUSTRIA CULTURA: BONUS CULTURA STRUMENTO EFFICACE

Sulla stessa linea si è espressa anche Confindustria Cultura, secondo cui il Bonus per i 18enni “si sta dimostrando uno strumento utile ed efficace. Si può fare di più e meglio, ma senza cestinare gli strumenti che stanno producendo risultati concreti sul piano dei consumi culturali e creativi”. Sulla base dei risultati concreti che ha portato sul piano dei consumi culturali e creativi, ha dichiarato il presidente Marco Polillo, “confidiamo che l’atteso decreto attuativo dell’App18 per i nati nel 2000 possa essere presto adottato dal Governo e reso operativo prima dell’estate”.

“I numeri – sottolinea Polillo – dicono che quasi 800 mila ragazzi hanno speso ad oggi oltre 260 milioni di euro, tra libri, musica, concerti, cinema, musei, teatri, eventi culturali ecc.. Per un Paese che – secondo i dati ISTAT – è molto indietro sul piano dei consumi culturali e dei prodotti creativi, ci sembra un segnale incoraggiante, perché oltre alle necessarie politiche di incentivazione dell’offerta, è fondamentale una progettualità di sostegno alla domanda. Tant’è che altri partner europei stanno valutando l’ipotesi di mutuare la nostra esperienza con modelli simili. E’ del tutto evidente che si può fare sempre di più e meglio ma senza cestinare le esperienze che stanno, numeri alla mano, producendo risultati concreti sul piano dei consumi culturali”.

LA PETIZIONE

“Il Bonus Cultura – si legge nella petizione – è un contributo fondamentale per i neo 18enni che hanno a disposizione 500€ da spendere in libri, musei, concerti, teatro, cinema, formazione e musica. Un Governo che vuole investire sui giovani dovrebbe rendere questo strumento permanente anche per i futuri 18enni, non cancellarlo! Un provvedimento che anche altri Paesi ci stanno copiando non può diventare in Italia solo un esperimento temporaneo.

“Per questo motivo chiediamo attraverso questa petizione (firmata e sostenuta dai ragazzi del 98 e del 99 che hanno già usufruito del Bonus, ma soprattutto da tutti quei ragazzi nati dal 2000 in poi che speravano di poterlo avere) di non cancellare il Bonus Cultura 18App”.

“Caro Ministro Bonisoli, ascolta e abbi fiducia nei giovani: permettici di vivere in un Paese che crede davvero che la formazione delle nuove generazioni possa e debba partire dalla cultura”.

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