Lettura libroL’Italia ha bisogno di iniziative che rafforzino da una parte la filiera produttiva del libro e dall’altra sostengano la promozione della lettura. Un intervento di sistema sul modello della Legge sul Cinema che ha portato benefici a tutto il comparto. Così come è stato possibile per il cinema dovrebbe esserlo anche per il libro. È questo l’obiettivo degli editori indipendenti, un obiettivo metteranno sul tavolo del nuovo ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli con cui “aspettano con ansia di aprire un confronto”. Il loro obiettivo, spiega Andrea Palombi ad AgCult, è la legge sul libro, quello sarà il terreno di confronto. Palombi, direttore editoriale della casa editrice Nutrimenti, è anche membro del Consiglio direttivo di Adei, l’associazione degli editori indipendenti nata pochi mesi fa dalla fusione di Odei, Fidare e gli Amici del Salone del Libro di Torino, 320 editori che rappresentano il 40% della categoria.

UN MOMENTO DIFFICILE

L’editoria, spiega Palombi, vive “un momento difficile, c’è bisogno di mettere mano a regole che ridisegnino un ecosistema compatibile dal punto di vista economico, ma non solo. Abbiamo l’obiettivo di far crescere la lettura in questo Paese che vuol dire tante cose a cominciare dalla possibilità di conoscenza e di partecipazione”. Non solo un problema economico quindi, ma “un problema che dovrebbe avere a cuore tutto il Paese”.

UNA LEGGE QUADRO SUL LIBRO

Da tempo, aggiunge, “ci stiamo occupando di diversi aspetti della legislazione sul libro e crediamo che siano maturi i tempi per arrivare a una legge quadro che metta insieme da un lato tutti gli interventi necessari per la promozione della lettura e dall’altro i provvedimenti necessari per ridisegnare le regole del mercato del libro di cui c’è particolarmente bisogno, a cominciare dalla disciplina sullo sconto sui libri o le detrazioni fiscali sull’acquisto dei libri”.

UN TAVOLO PER LA FILIERA

Dal Salone del libro di Torino è partito, ricorda Palombi, “il nostro invito a tutta la filiera editoriale per riunirci intorno allo stesso tavolo e costruire una proposta unitaria. Contiamo che, se si dovesse arrivare a questa piattaforma, possa essere questa la base migliore su cui cominciare un confronto con il nuovo ministro. Stiamo cercando di promuovere un incontro prima dell’estate che serva a disegnare un’agenda e a delineare i temi in discussione. L’obiettivo è quello di arrivare in autunno o al massimo alla fine dell’anno con un testo di legge quanto più unitario possibile”.

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