artlabNel contesto politico, sociale e culturale in cui viviamo è necessario e fondamentale trovare occasioni in cui approfondire le modalità di dialogo interculturale e analizzare le possibilità di crescita che offrono. Il Suq Festival di Genova è il luogo ideale per fare questo, e qui ArtLab porterà una riflessione su come le organizzazioni culturali possono progettare nuove strategie per una cultura di tutti e per tutti i cittadini.

Due gli appuntamenti al Suq Festival organizzati da ArtLab: “Dialogo interculturale e nuovi cittadini” e “La cultura come possibilità: dialogo interculturale e nuovi cittadini”. Nel primo caso, nell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, ArtLab18 propone il 22 giugno a Genova, In collaborazione con Goethe-Institut Genua, un’occasione per immaginare il futuro e progettare nuove strategie per una cultura di tutti e per tutti i cittadini. In collaborazione con il Goethe Institut Genua, l’incontro a porte aperte si terrà all’interno della programmazione del Suq Festival.

Per il secondo appuntamento, il 23 giugno, ArtLab organizza un workshop a cui è possibile iscriversi online. Oggi più che mai controcorrente, ci sono diverse organizzazioni culturali che progettano, creano e portano avanti politiche e programmi interculturali, nella convinzione che il mondo della cultura abbia enormi potenzialità –e responsabilità – per far crescere la consapevolezza di quanto sia necessario, difficile e straordinario incontrare l’”altro”. Teatri, musei, biblioteche, festival e realtà ibride di produzione culturale lavorano con fatica e determinazione per diventare luoghi e occasioni di incontro e di scoperta. Questa giornata è pensata per loro, per chi lo sta già facendo e si chiede se è la strada giusta, per chi vorrebbe farlo ma non sa come, per uscire dalla solitudine delle pratiche di settore, per capire meglio di cosa stiamo parlando, per alzare lo sguardo su diverse prospettive, per mettere in discussione le certezze e confrontarsi sui metodi, le alleanze, gli approcci. La giornata sarà divisa in tre momenti. “Scenari” cercherà di dare prospettive interculturali non legate alla produzione culturale. “Pratiche” sarà l’occasione per ascoltare in modo critico alcune esperienze. Il pomeriggio sarà invece dedicato a tavoli di lavoro tematici in cui i partecipanti saranno chiamati a confrontarsi sui sensi, i modi, i linguaggi, le implicazioni di un approccio autenticamente interculturale. Cercheremo di farci le domande giuste, e di trovare delle risposte comuni. Come possono musei, teatri, biblioteche diventare alleati delle persone, delle organizzazioni e delle istituzioni che si occupano dei fenomeni migratori? Come possono contribuire a dare sostanza culturale ai temi dell’accoglienza e della trasformazione? A quali condizioni e con quali strumenti possono dialogare e sostenersi a vicenda? Quali approcci e quali strumenti adottare?

Rispondi