Tajani telefono copyrightDal nostro inviato a Bruxelles – “Sostengo la decisione approvata dalla commissione competente sul copyright, non condivido le posizioni di chi ritiene di dover avere un sistema di piattaforme web senza regole. Non condivido la posizione del vicepremier italiano, mi auguro che questa non sia la posizione del governo perché danneggerebbe fortemente l’identità europea, danneggerebbe le industrie e le imprese, danneggerebbe la cultura europea a tutto vantaggio di cultura extra europee”. Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, a margine della conferenza a Bruxelles sull’Anno europeo del patrimonio culturale, rispondendo a una domanda sulle dichiarazioni di Luigi Di Maio, secondo cui “la rete sta correndo un grave pericolo che arriva direttamente dall’Europa e si chiama riforma del copyright”.

“Mi auguro – ribadisce Tajani – che questa non sia la posizione del governo italiano, difendo fortemente la posizione del Parlamento europeo”. La cultura, spiega Tajani, “è lo strumento che ci rende figli di una stessa identità sia pure nella diversità. Più noi sentiamo nostra la cultura europea, più ci sentiamo europei e più siamo capaci e forti nel poter affrontare altre sfide. Stiamo vivendo un momento difficile, abbiamo bisogno di difendere la nostra identità”. Secondo il vicepremier, e ministro dello Sviluppo economico, l’intenzione dell’Europa sarebbe quella di “mettere il bavaglio alla rete inserendo la cosiddetta link tax, ovvero un diritto per gli editori di autorizzare o bloccare l’utilizzo digitale delle loro pubblicazioni”. Un’ipotesi contro la quale “noi ci opporremo con tutte le forze”, ha dichiarato Di Maio.

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