Commissione Cultura CameraIl ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Alberto Bonisoli, illustrerà le linee programmatiche di governo sulla cultura alle commissioni di Camera e Senato martedì 10 o giovedì 12 luglio, in base alla programmazione dei lavori d’aula di quella settimana. Lo ha stabilito l’ufficio di presidenza della VII commissione di Montecitorio. L’organo ristretto della commissione ha anche deciso il calendario dei lavori della prossima settimana. Si comincerà con l’esame di un atto del Miur (il 3 e 4 luglio) e con l’inizio dell’esame di tre atti dell’Unione europea (5 luglio) che interessano la cultura: il parere della VII sull’Agenda europea per la cultura, quello sulla Comunicazione della Commissione Ue ‘Costruire un’Europa più forte: il ruolo delle politiche in materia di gioventù, istruzione e cultura’ e, infine, quello sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo su Europa creativa (2021-2027).

IL LAVORO SULLE PROPOSTE DI LEGGE

Per il lavoro vero e proprio della commissione sulle proposte di legge bisognerà attendere l’audizione del ministro. Sarà quella infatti l’occasione per l’esposizione di Bonisoli delle linee programmatiche di governo in fatto di cultura. Solo allora sarà possibile calendarizzare le proposte di legge che attendono l’esame del Parlamento. Prima fra tutte, la ratifica della Convenzione di Faro. Il Partito democratico ha chiesto di incardinare in VII la proposta di legge di ratifica a prima firma Anna Ascani (responsabile Cultura del partito e capogruppo in Commissione). Nel corso dell’Ufficio di Presidenza, proprio la Ascani ha ribadito la richiesta di poter esaminare la pdl di ratifica il prima possibile.

L’ESORDIO DEL PRESIDENTE

Luigi Gallo, al suo primo Ufficio di presidenza in qualità di presidente della Commissione, ha voluto dare un segnale: occorre “lavorare nella fase ascendente dei provvedimenti europei. Finora – ha detto ad AgCult al termine della riunione -, non è stata prassi formulare le nostre proposte alla Commissione Europea e al Parlamento prima che si definissero gli atti conclusivi. Ora, invertire questa prassi può portare a incidere di più sulle politiche culturali in Europa facendo sentire la nostra voce anche attraverso un lavoro di Commissione e di Parlamento”. Quanto al lavoro invece sulle proposte di legge Gallo ha detto che per ora “raccogliamo tutte le proposte. Esaminare le pdl per adesso è un po’ difficile prima che vengano illustrate e discusse le linee programmatiche del governo. È stato chiesto anche un’ulteriore seduta di confronto nel caso quella stabilita non dovesse bastare”.

L’UFFICIO DI PRESIDENZA DELLA COMMISSIONE DEL SENATO

Anche al Senato l’ufficio di presidenza della 7a commissione ha stabilito che il calendario dei lavori riprenderà martedì 3 luglio con l’incardinamento dell’Atto di governo n. 28 per il riparto dei fondi degli enti di ricerca. “Il clima di questa prima giornata è stato positivo e collaborativo”, ha detto al termine della seduta la senatrice M5S Michela Montevecchi. “Mi auguro, come accaduto nella scorsa legislatura – ha aggiunto -, che la commissione possa svolgere un lavoro proficuo. E’ normale che ci saranno anche i necessari momenti di confronto, auspico però che non intacchino la produttività della commissione”.

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