Una campana contenente lettere e numeri che solamente “se messi insieme nel modo giusto funzionano”. Il premio Presidio Culturale Italiano, consegnato a Piero Angela dall’associazione Cultura Italiae nella cornice del Ministero dei Beni culturali, fornisce allo scrittore una metafora sull’importanza della conoscenza e della cultura.

Ed è proprio questo il tema centrale del suo discorso di ringraziamento per il riconoscimento conferitogli. “Oggi un Paese cresce se cresce la conoscenza, la cultura, la capacità di capire il mondo come cambia”, sostiene Angela. Tecnologia, innovazione ed educazione sono “i veri motori della ricchezza. La politica non ne ha mai creata, in tutta la storia dell’umanità, lo ha fatto solo quando qualcuno ha fatto girare le sue ruote”.

Alla cerimonia è intervenuto anche il ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli. Piero Angela rappresenta per lui, insieme a Alberto Manzi, una delle due “persone che in Italia hanno maggiormente significato disseminazione di cultura”. Lo ricorda nelle vesti di primo conduttore del Tg2, in un’Italia in “fervore di cambiamento e in cui Angela è stato sicuramente un attore di questa trasformazione” .

IL “PRESIDIO CULTURALE ITALIANO”

Il Premio “Presidio Culturale Italiano” è il riconoscimento che Cultura Italiae consegna alle realtà italiane che spiccano per eccellenza e cultura.

“La celebrazione di oggi è per noi un elemento fondamentale nella storia dell’associazione”, spiega Angelo Argento, Presidente di Cultura Italiae. Il Premio viene infatti per la prima volta consegnato a una personalità. Esso “è stato già consegnato a un territorio, il Chianti, e l’anno scorso, in occasione del nostro primo evento nazionale a Matera, alla Fondazione Matera – Basilicata 2019”. Decidendo di assegnarlo anche a personalità fondamentali per la cultura italiana, continua Argento, “non potevamo che iniziare con Piero Angela”.

“Siamo molto colpiti dalla disponibilità del Ministro di apertura” – commenta con Agcult il Presidente di Cultura Italiae l’occasione offertagli dal Mibact di consegnare il premio nella sede ministeriale. “Noi accogliamo chiunque abbia a cuore i temi della cultura preferendo il confronto. All’alzare muri preferiamo costruire ponti. La disponibilità del Ministro è la dimostrazione che questo nuovo mandato, per quanto ci riguarda, parte con il piede giusto”. Argento si augura che il dialogo possa proseguire perché aprendosi al confronto “il governo può ricevere i giusti input” soprattutto, e cita Dario Franceschini, “in quello che è per noi il Ministero dell’economia più importante d’Italia”.

L’associazione Cultura Italiae ha “in cantiere tante attività volte a mettere in luce le eccellenze, il merito e l’innovazione rappresentato dalla cultura, motore etico ed economico dell’Italia”. Tra queste la più importante sarà la manifestazione nazionale di novembre “SEMI – Storie d’Eccellenza Merito e Innovazione” che si svolgerà a Parma, Capitale italiana della cultura 2020.

PALINSESTI E PUBBLICITÀ

Piero Angela, nel suo intervento, non manca di sottolinea come ci siano importanti difficoltà da superare quando si lavora ai palinsesti televisivi. “La politica – sostiene lo scrittore – dovrebbe porre più attenzione in questo e sostenere le basi di un’azienda, come la Rai, che ha molte potenzialità considerato che ogni italiano mediamente sta quattro ore al giorno davanti alla televisione.”

“Oggi c’è un grande successo di internet – spiega lo scrittore ad Agcult –, che non è finanziato da nessuno. Ognuno deve cercare i finanziamenti attraverso l’ascolto e allora si tende ad essere sopra le righe per raggiungere like, clic ed avere punteggi pubblicitari. Questo è un meccanismo perverso che in parte conosce anche la Rai.”

Quale la soluzione? “La televisione dovrebbe vivere senza questo obbligo di dover fare conto con le entrate pubblicitarie, che condizionano il tipo di programmazione. Alle volte si accusa la Rai di colpe che non ha. È la politica che deve essere in grado di ovviare a tali difficoltà, come fa la BBC o come ha fatto la televisione francese che ha tolto la pubblicità dalla prima serata e ha avuto dal governo l’equivalente della perdita di ascolti. Questo è un sistema intelligente.”

CULTURA COME VEICOLO DI COMUNICAZIONE

Presente alla cerimonia di premiazione anche Luigi Gallo, Presidente della Commissione Cultura alla Camera. Intervistato da Agcult, conferma l’importanza della cultura quale veicolo di comunicazione. “Credo molto nella divulgazione scientifica. In questo momento storico – spiega Gallo –, i cittadini hanno bisogno di avere informazioni scientifiche a disposizione per costruire il senso della propria vita e deciderlo”. Ricorda la proposta di legge sull’open access per la ricerca che ha depositato in questa e nella precedente legislatura. “Un sistema che già esiste in Germania e per il quale tutte le ricerche finanziate con soldi pubblici, dopo 12 mesi diventano accessibili a tutti su un database. In quella proposta, ho inserito l’impegno della Rai a dedicare parte della sua programmazione a tutte queste ricerche del mondo scientifico che devono essere divulgate”.

 

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