La quinta commissione consiliare permanente, Cultura, spettacolo, sport e turismo, presieduta da Pasquale Ciacciarelli (FI), ha dato parere favorevole, all’unanimità e con osservazioni, allo schema di deliberazione n. 5 della Giunta regionale del Lazio, con il quale si adotta il nuovo regolamento per l’assegnazione di contributi a favore dello spettacolo dal vivo che andrà sostituire quello attualmente vigente.

“Ringrazio la Commissione Cultura, spettacolo, sport e turismo che oggi in Consiglio regionale ha approvato all’unanimità il nuovo Regolamento sullo spettacolo dal vivo – dichiara il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – gettando le basi per una maggiore semplificazione delle procedure e dell’utilizzo del regolamento da parte di tutti gli operatori. E’ un’ottima notizia perché questo regolamento, insieme alla legge regionale, rappresenta un contributo significativo al rilancio di questo settore e dimostra ancora una volta l’impegno della Regione a sostegno dello spettacolo dal vivo e in generale della cultura”.

IL NUOVO REGOLAMENTO

Il nuovo regolamento prevede 4 ambiti di intervento:
PRODUZIONE: produzione spettacolo dal vivo; centri di produzione teatrale; centri di produzione di danza.
FESTIVAL E RASSEGNE: festival e rassegne di teatro, musica, danza e a carattere multidisciplinare; festival circensi e degli artisti di strada.
SOSTEGNO SPETTACOLO DAL VIVO: circuiti regionali; ensemble musicali e orchestre.
PROGETTI CHE FAVORISCONO LA FORMAZIONE L’EDUCAZIONE E LA PARTECIPAZIONE DEL PUBBLICO: progetti per favorire l’accesso dei giovani allo spettacolo dal vivo in collaborazione con le istituzioni scolastiche; educazione e formazione musicale, teatrale e coreutica; teatro di figura e iniziative di spettacolo dal vivo destinate ai bambini e all’infanzia.

A fine luglio partiranno i nuovi bandi per il 2019 dedicati allo spettacolo dal vivo e le domande potranno essere presentate entro il 30 settembre 2018. Ogni soggetto può presentare un’unica domanda indicando per quale tipo di intervento si richiede il contributo. La domanda deve essere presentata attraverso la piattaforma GeCoWEB. Le attività di istruttoria e di verifica delle rendicontazioni saranno svolte dalla struttura regionale competente.

Così come previsto dalla legge regionale n. 15 del 2014, il regolamento definisce le modalità di erogazione dei contributi a fondo perduto, volti alla parziale copertura delle spese ammissibili che comprendono: progetti di spettacolo dal vivo in tutte le forme e dei centri di produzione; lo sviluppo di festival e rassegne di teatro, musica, danza e a carattere multidisciplinare; attività circensi e degli artisti di strada; lo sviluppo di circuiti regionali, attraverso reti tra enti locali, per la diffusione sul territorio regionale dell’offerta di spettacolo dal vivo; la realizzazione di ensemble musicali ed orchestre, in particolare giovanili, in qualsiasi forma giuridica costituite; le attività che favoriscano la formazione in materia, anche mediante progetti in collaborazione con istituzioni scolastiche e università. Il contributo regionale non può superare l’80 per cento delle spese ammissibili.

Possono beneficiarne gli enti locali, nonché altri enti pubblici e soggetti privati, purché operanti nel settore dello spettacolo dal vivo da almeno due anni e in possesso degli ulteriori requisiti contenuti nel regolamento che stabilisce anche tutta una serie di criteri per la valutazione dell’ammissibilità e della qualità dei progetti presentati.

Nel corso della seduta sono state discusse diverse osservazioni con il capo di gabinetto del presidente della Regione, Albino Ruberti, poiché le deleghe della materia sono state mantenute dallo stesso Nicola Zingaretti.

Dieci le osservazioni approvate, in molti casi rielaborate nel corso dei lavori: quattro sottoscritte dalle consigliere del Pd, Marta Leonori e Marietta Tidei; quattro delle consigliere del Movimento 5 stelle, Gaia Pernarella e Francesca De Vito; due presentate dal presidente della commissione Ciacciarelli.

La commissione ha di fatto emendato il regolamento, prevedendo, tra l’altro: una maggiore diffusione delle informazioni sui contributi, per garantire maggiore partecipazione sul territorio, la verifica delle possibili semplificazioni delle procedure, anche attraverso una campagna di ascolto degli attori coinvolti, nonché tempi certi sulla rendicontazione degli interventi (Leonori e Tidei); norme più stringenti sui tempi di svolgimento dell’istruttoria per l’ammissione ai contributi e massima semplificazione burocratica (Ciacciarelli); modifiche dei punteggi da assegnare per alcune voci delle griglie di valutazione dei progetti, volte a favorire gli spettacoli nelle zone degradate dei comuni del Lazio e per scoraggiare l’impiego di animali negli spettacoli circensi (Pernarella, De Vito).

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