Stefano Collicelli Cagol e Sarah Cosulich foto Dario Muzzarini
Stefano Collicelli Cagol e Sarah Cosulich foto Dario Muzzarini

Dal 3 al 5 luglio, nella storica sede di Villa Carpegna, la Fondazione Quadriennale di Roma ospita il primo appuntamento del programma Q-Rated, ideato nell’ambito delle attività culturali per il triennio 2018-2020 al fine di approfondire tematiche rilevanti nel campo delle arti visive mettendo in contatto esperti internazionali e giovani professionisti italiani.

“Attraverso Q-Rated la Quadriennale intende svolgere un ruolo di ricerca attivo e contribuire in modo costruttivo al dibattito sull’arte contemporanea. Il progetto rappresenta un importante momento di confronto tra professionisti di generazioni e contesti geografici diversi e costituisce una preziosa fonte di informazioni per sviluppare nel tempo una dettagliata mappatura dello stato dell’arte contemporanea nel nostro Paese” ha dichiarato il direttore artistico Sarah Cosulich.

Il progetto si articola in tre workshop annuali di tre giornate in diverse città italiane, in cui figure di spicco del mondo dell’arte internazionale incontrano un selezionato gruppo di giovani, sia artisti che curatori, per offrir loro stimoli, esperienze e nuove connessioni.

Il tema al centro del primo appuntamento di Roma è “L’artista come curatore, il curatore come artista”, affrontato con il contributo di tre tutor d’eccezione: Pierre Bal-Blanc, curatore dell’ultima edizione di Documenta 14 a Kassel; Elena Filipovic, direttrice della Kunsthalle di Basilea e James Richards, artista tra i finalisti del prestigioso Turner Prize.

Tra le numerose candidature pervenute, sono stati selezionati a partecipare ai lavori 11 artisti e 3 curatori (di cui due collettivi) tra i 21 e i 32 anni, provenienti da tutta Italia e specializzati in molteplici discipline: dalla pittura alla video-arte fino alla sperimentazione di nuove pratiche curatoriali.

Dopo Roma, sarà Lecce la prossima meta di Q-Rated: il prossimo workshop dal titolo “Ricerche sensibili” si terrà nel Salento dal 25 al 27 settembre 2018. In quell’occasione si rifletterà su quali contributi le arti visive offrono allo sviluppo di ricerche solitamente compiute in altri settori e in che modo l’utilizzo delle nuove tecnologie fornisce una risposta alle tensioni del mondo contemporaneo. Il dibattito sarà animato dai tutor Zach Blas, artista, regista, scrittore e docente di visual cultures presso Goldsmiths, University of London; Rana Hamadeh, artista e performer e Robert Leckie, Curatore e Head of Programmes presso Gasworks.

Il bando per il workshop di Lecce è in corso ed è possibile presentare le candidature fino al 9 luglio. Il terzo workshop dell’anno si svolgerà a Torino, a dicembre 2018.

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