Roma Bonisoli Raggi BergamoRoma Capitale presenta la carta che, al costo di 5 euro, consente l’ingresso nei musei civici della città a chi vive e studia nella Capitale. Ma c’è un’altra notizia accanto a questa: ed è il ritorno di un ministro dei Beni e delle attività culturali in Campidoglio. I rapporti tra l’ex capo del Dicastero Dario Franceschini e l’attuale giunta capitolina erano a dir poco gelidi. Tra i motivi, uno su tutti, l’istituzione del Parco Archeologico del Colosseo. Una freddezza tramutatasi presto in scontro, andato avanti a colpi di ricorsi e controricorsi alla giustizia amministrativa. Oggi, la presenza di Alberto Bonisoli nell’esedra di Marco Aurelio, accanto alla sindaca Virginia Raggi e all’assessore alla cultura Luca Bergamo, sancisce il riavvicinamento ufficiale delle due istituzioni.

Un’intesa e una sintonia ribadita più volte dal nuovo ministro della cultura nel corso della conferenza stampa. Una sintonia che è anche un sostegno a un’amministrazione che non ha mai trovato sponde nel governo in questi anni. “C’è una gran voglia – dice Bonisoli – di testimoniare questa vicinanza al Comune. Sono qui perché volevo dare una testimonianza di un progetto di collaborazione tra ministero e comune per ragionare sull’enorme ricchezza di Roma. Che è la capitale d’Italia, non è una città come le altre”. Un’attenzione a Roma manifestata già qualche giorno fa al Colosseo, in occasione di una iniziativa organizzata dal Parco e dalla sua direttrice Alfonsina Russo (presente oggi tra il pubblico). E ancora: “Al di là della proprietà di un bene vale la pena ragionare in un modo più ampio cercando forme di collaborazione”.

La sintonia ritrovata viene sottolineata anche dalla Sindaca Virginia Raggi che lascia intendere un lavoro comune già avviato nonostante il recente insediamento di Bonisoli al Collegio Romano: “Stiamo lavorando insieme al ministro affinché la cultura sia più inclusiva per tutti”. Tanto che Bonisoli annuncia anche l’intenzione di “rubare” l’idea della card per accedere ai musei e di volerla replicare, anche se non è detto che la forma sia la stessa, in altri contesti territoriali. Insomma, la ‘cordata 5 Stelle’ ha voluto mostrare tutta la convergenza ritrovata tra le istituzioni culturali, con una particolare attenzione alla Capitale d’Italia. “Finalmente – ha detto la Raggi al termine della conferenza stampa – è chiara la volontà delle istituzioni di fare del bene e di curare l’interesse dei cittadini cercando di erogare i servizi nel modo più semplice possibile alle persone”.

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