Turismo montagnaIl passaggio delle deleghe del Turismo dal ministero dei Beni culturali a quello dell’Agricoltura “è un fatto assolutamente negativo”. Lo dichiara ad AgCult il senatore Pd Roberto Rampi che spiega: “Innanzitutto perché credo fosse assolutamente strategica l’idea dell’associazione tra turismo e cultura. Avrei capito un passaggio delle deleghe al ministero dello Sviluppo economico, ma la mossa di destinarle all’Agricoltura è veramente misteriosa e vorremmo capire quale sia la strategia”. Aggiunge l’esponente dem: “Non sono un dietrologo però a leggere i giornali pare che le ragioni di questa operazione vadano fatte risalire alla figura personale del ministro Centinaio”. Comunque, “ribadisco il massimo rispetto per il ministero dell’Agricoltura a cui i nostri governi hanno dato un peso rilevante”, precisa Rampi che conclude: “Avremmo commentato in maniera meno sfavorevole la nascita di un ministero ad hoc del Turismo che questa delega passata all’Agricoltura”.

Di tenore opposto il commento del senatore Claudio Barbaro, capogruppo della Lega in commissione Beni culturali. “Se andiamo a vedere le competenze del ministro Centinaio, il passaggio delle deleghe dal Mibac al Mipaaf è una mossa totalmente azzeccata vista la sua esperienza personale”, spiega l’esponente leghista ad AgCult. “Mi astengo invece dal commentare gli aspetti di carattere politico – afferma Barbaro – perché un’indicazione del genere era prevista nel contratto di governo per cui io posso aggiungere ben poco”. Dal semplice passaggio di deleghe si passerà a creare un vero e proprio ministero del Turismo? “Credo proprio di sì”, risponde Barbaro.

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