“Anche Ostia Antica merita di entrare nella lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco. Se il ministero dei Beni culturali e il Comune di Roma daranno impulso alla candidatura, Forza Italia li sosterrà”. Lo annuncia il senatore FI Francesco Giro all’indomani dell’inserimento della città di Ivrea nella lista Unesco. “Quella su Ostia Antica è una battaglia che FI porta avanti da diversi anni e poggia su basi solide – spiega Giro intervistato da AgCult -: visto che gran parte della città di Roma è già patrimonio Unesco, sembra incredibile che non lo sia Ostia che ne era il porto antico in età imperiale. E’ stato un errore del passato non inserirla nella lista e ora va riparato”.

OSTIA ANTICA SUPERIORE A POMPEI

L’area archeologica di Ostia Antica, afferma Giro, “è di grande prestigio ed è molto più preziosa di Pompei, comunque straordinaria, ma situata ai margini dell’impero e quindi con tratti più provinciali. Le fattezze degli affreschi e delle domus di Ostia sono di gran lunga superiori”. Il senatore FI spiega che nella lista Unesco “andrebbe inserita un’area ampia che va oltre la classica zona archeologica di Ostia” perché “riguarderebbe pure tutto il borgo antico e anche alcune strutture architettoniche razionalistiche del ventennio fascista situate sul lungomare”. Con il marchio Unesco, sottolinea Giro, “i benefici per Ostia sarebbero notevoli per il turismo, la cultura locale, l’economia di una città che soffre di malgoverno e di infiltrazioni di carattere mafioso”.

LA PROCEDURA PER LA CANDIDATURA

Giro non nasconde che i tempi tecnici per arrivare a ottenere l’ok dell’Unesco siano piuttosto lunghi, dovuti alla complessa procedura burocratica. “Innanzitutto si deve insediare una commissione scientifica di esperti che devono preparare un piano di gestione del sito candidato – sottolinea il senatore azzurro -. Il piano deve essere convincente sotto il profilo culturale, sociale, turistico, ecologico ed economico e deve dimostrare che l’inserimento nella lista porterà grande beneficio al territorio”. In questa procedura, prosegue Giro, “devono collaborare, in una sorta di triangolazione, il Comune di Roma, che finora ha dormito sonni profondi, il ministero dei Beni culturali e la commissione nazionale Unesco che fa un’istruttoria e prepara il dossier da mandare a Parigi dove c’è il comitato Unesco decisore”.

IL COMUNICATO DEL CAMPIDOGLIO NEL 2017

Questa triangolazione Campidoglio-Mibact-commissione nazionale Unesco, finora non si è mai realizzata sulla vicenda di Ostia Antica. “In passato è stata avanzata una riflessione sotto l’impulso di Forza Italia in Campidoglio – ricorda Giro -, ma l’unico risultato prodotto dal Comune di Roma è stato nel giugno 2017 una sorta di comunicato stampa che non ha avuto seguito. Una nota redatta per altro in modo scorretto perché non si è fatta menzione dell’impegno di FI che aveva presentato una mozione, accantonata dal M5S, sul tema. Oltre a non avere riconosciuto i meriti di FI e dopo quel semplice comunicato stampa, il Campidoglio non ha prodotto altro sulla candidatura di Ostia Antica. La sindaca Raggi e il vicesindaco Luca Bergamo hanno mostrato un interesse onesto e sincero, ma attualmente la questione non rientra tra le loro priorità”.

FORZA ITALIA PRONTA A RILANCIARE LA QUESTIONE

“Forza Italia è pronta a rilanciare l’inserimento di Ostia Antica nella lista del Patrimonio mondiale – ribadisce Giro -. Il sottoscritto lo farà a livello nazionale, il consigliere comunale Davide Bordoni in Campidoglio e analoga azione verrà portata avanti nel X municipio, cioè quello di Ostia”. Per il senatore forzista l’attuale quadro politico-amministrativo potrebbe agevolare l’avvio dell’iter. “L’ex ministro dei Beni culturali Dario Franceschini aveva fatto una visita a Ostia Antica, durante la campagna elettorale, facendo molte promesse che poi non si sono tradotte in atti concreti – dichiara Giro – . Adesso invece al Mibact c’è Alberto Bonisoli che è espressione del M5S e anche il Campidoglio e il X municipio sono controllati dai pentastellati. Per la prima volta, insomma, c’è una congiuntura positiva che potrebbe dare dei frutti. Da parte di FI c’è disponibilità a partecipare a questa sinergia, visto che siamo stati i più determinati propugnatori della candidatura di Ostia Antica all’Unesco”.

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