Un Vademecum per le richieste di contributo da parte delle reti d’impresa che operano nel settore del turismo. La Direzione Generale Turismo del Mibact ha pubblicato il documento nella pagina del sito dedicata alle Reti d’Impresa lo scorso 3 luglio.

Il Vademecum riporta i criteri generali e le specifiche relative al bando per la concessione di contributi alle reti d’impresa nel settore. Il bando, pubblicato per la prima volta nella Gazzetta Ufficiale n. 263/2015, si pone come obiettivo quello di supportare “processi di riorganizzazione della filiera turistica” al fine del miglioramento della “specializzazione e qualificazione del comparto” oltre che incoraggiare investimenti per accrescere competitività e innovazione dell’imprenditoria turistica nazionale.

Il Vademecum reca tutte le specifiche relative alle modalità di rendicontazione, alle richieste di erogazione e agli obblighi delle imprese beneficiarie. Per i prossimi bandi, le richieste di erogazione dovranno essere presentate utilizzando la modulistica di riferimento disponibile sul sito del Mibact.

IL BANDO

Come si legge nella sezione del sito della DG Turismo, il bando nasce “per promuovere e sostenere processi di integrazione tra imprese turistiche attraverso lo strumento delle reti di impresa”. Ammesse al beneficio sono le piccole e micro imprese turistiche aderenti all’aggregazione in forma di “rete d’impresa”. Tali aggregazioni presentano proposte progettuali a partire da un importo complessivo di 400 mila euro, con un importo concesso di 200 mila euro per ciascun progetto di rete.

Ammessi a contributo sono progetti che prevedono iniziative volte alla riduzione dei costi delle imprese della rete mettendo a sistema strumenti informativi di amministrazione, gestione e prenotazione di servizi turistici. Possono accedere al contributo anche iniziative per la creazione di piattaforme per acquisti collettivi di beni e servizi. Valutate anche le iniziative che si pongono l’obiettivo di migliorare la conoscenza del territorio a fini turistici attraverso sistemi di promozione e commercializzazione online o che utilizzino nuove tecnologie (quali ad esempio, social marketing). Il bando è anche aperto alle iniziative di promozione delle imprese su mercati esteri attraverso la partecipazione a fiere e la creazione di materiali promozionali comuni e di sviluppo di iniziative e strumenti condivise fra le aziende della rete finalizzate alla creazione di pacchetti turistici innovativi.

ASSEGNAZIONE DEI CONTRIBUTI: CRITERI GENERALI

Il Vademecum stabilisce che assegnataria del contributo è l’impresa capofila. È responsabilità di quest’ultima la cura della ripartizione alle altre imprese componenti della rete.

Per quanto attiene ai costi ammessi a contributo, essi dovranno riguardare le attività indicate nei progetti presentati e riconducibili al dettaglio dei costi ammessi, definito nel provvedimento di concessione del contributo. Saranno riconosciuti solo i costi sostenuti a partire dal giorno successivo al ricevimento della notifica di accettazione, controfirmata dal legale rappresentante dell’impresa capofila. Questi dovranno essere attestati dalle relative fatture nel rispetto del principio della tracciabilità.

Le variazioni progettuali dovranno essere tempestivamente comunicate dalla capofila alla DG Turismo per la valutazione e l’approvazione. É consentita una variabilità tra le singole voci di spesa sostenute in una forbice massima del 10% in più o in meno rispetto a quelle originariamente ammesse.

QUALI SPESE SONO AMMISSIBILI?

Nel Vademecum vengono anche descritte nel dettaglio le tipologie di costi ammissibili e non al contributo. I costi funzionali alla costituzione della rete o dell’aggregazioni di imprese sono ammissibili nella misura massima del 5% del contributo richiesto. Ammissibili anche i costi per tecnologie e strumentazioni hardware e software funzionali al progetto di aggregazione, per consulenza e assistenza tecnico-specialistica di soggetti esterni all’aggregazione. Questi costi sono ammessi nella misura massima del 10% del contributo. Le reti potranno anche rendicontare i costi per la promozione sul territorio nazionale e sui mercati internazionali. Nel rendiconto potranno rientrare anche i costi per la comunicazione e la pubblicità delle attività del progetto e per la formazione dei titolari d’azienda e del personale dipendente impiegato nelle stesse attività. Questi ultimi costi sono ammissibili nella misura massima del 15% del contributo.

Spese non ammissibili sono invece quelle amministrative e di gestione, per servizi continuativi, periodici o connessi alle normali spese di funzionamento dei soggetti beneficiari. Allo stesso modo, non sono ammesse spese per adeguamento ad obblighi di legge, per forniture e consulenze fatturate tra i soggetti appartenenti alla medesima aggregazione, compresi soci e amministratori. L’acquisto di beni usati non viene contemplato così come le spese i cui pagamenti sono effettuati tramite compensazione di qualsiasi genere tra beneficiario e fornitore.

OBBLIGHI DELLE IMPRESE BENEFICIARIE

Ai soggetti beneficiari si chiede di rispettare obblighi ben precisi. Pena per il non rispetto di tali obblighi è la revoca parziale o totale dell’intervento finanziario. I beneficiari sono obbligati a realizzare e rendicontare il programma di investimento per almeno il 70% del costo dichiarato e ammesso all’agevolazione. Segnalano eventuali variazioni di ragione sociale, cessioni, localizzazioni o variazioni inerenti il proprio status e interventi sugli investimenti presentati in domanda. I beneficiari dovranno agevolare eventuali ispezioni e controlli oltre che fornire qualsiasi dato utile e informazione richiesta.

Per la durata del progetto e nei cinque anni successivi all’erogazione del contributo, i beneficiari dovranno conservare i titoli di spesa originali utilizzati per la rendicontazione. Sempre per un periodo di cinque anni, i beneficiari non potranno alienare o distrarre eventuali beni acquistati per il progetto oggetto di contributo.
I contributi previsti dal bando non sono cumulabili con altre agevolazioni.

Approfondimenti:

Vademecum per le reti di impresa del turismo

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