Isabella Adinolfi“Mi sembra democratico il fatto che si vada in plenaria a settembre a fare un dibattito e non solo in commissione giuridica, dando così ai deputati la possibilità di presentare degli emendamenti”. Così l’eurodeputata Isabella Adinolfi (M5S), commenta con Agcult la decisione del Parlamento europeo che in seduta plenaria ha rigettato il mandato che la commissione giuridica aveva accordato al relatore Axel Vossal per l’aggiornamento delle leggi sul diritto d’autore nell’era digitale. La plenaria ha respinto, con 278 voti favorevoli, 318 contrari e 31 astensioni, il mandato negoziale proposto dalla commissione giuridica il 20 giugno. Di conseguenza, la posizione del Parlamento sarà discussa, emendata e votata nel corso della prossima sessione plenaria di settembre, sempre a Strasburgo.

“Ritengo importante – spiega la Adinolfi – che ci sia stato sul tema uno staccamento anche all’interno dei grandi gruppi, questo dimostra che avevamo ragione e che la questione non è solo bianca o nera ma è più complessa. Sono convinta che si troverà una soluzione ragionevole e che i due articoli più controversi, l’11 e il 13, verranno aboliti o modificati significativamente. Ma oltre a questi due articoli, la Direttiva può essere migliorata anche sulla trasparenza nei contratti dei creativi, cioè la possibilità di poter rinegoziare i contratti da parte dei creativi in caso di introiti sproporzionati rispetto al contratto di partenza”.

Leggi anche:

Copyright: Il Parlamento Ue riesaminerà le norme a settembre

Copyright, Tajani: non condivido posizione di Di Maio, spero non sia la stessa del governo

Direttiva copyright: il Presidente SIAE Sugar chiede un incontro al Ministro Di Maio

Rispondi