camera deputati manovra culturaLa prossima settimana vede al centro dei lavori parlamentari l’audizione, martedì 10, del ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli davanti alle Commissioni riunite di Camera al Senato sulle linee programmatiche del ministero. Mercoledì 11, invece, al Senato, le due commissioni riunite svolgeranno alle 14 l’audizione del ministro dell’Istruzione, Università e ricerca, Marco Bussetti.

L’attività vera e propria delle Commissioni in ambito culturale comincerà tuttavia solo dopo che il ministro Bonisoli avrà illustrato le priorità del governo. In ogni caso alla Camera i deputati si sono già portati avanti col lavoro, iniziando l’esame di quattro Atti dell’Unione europea (e che proseguirà nel corso della prossima settimana): due comunicazioni della Commissione Ue al Parlamento europeo (la nuova Agenda europea per la cultura e Costruire un’Europa più forte: il ruolo delle politiche in materia di gioventù, istruzione e cultura) e due proposte di modifica di Regolamenti Ue (Europa Creativa, per il periodo dal 2021 al 2027, e il programma Erasmus, per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport).

MARTEDI’ 10

Martedì 10 luglio (dalle 12 nella sala del Mappamondo) sarà ‘la prima volta’ del ministro Bonisoli in Parlamento. L’esordio del capo del Dicastero di fronte alle Camere sarà incentrato sull’esposizione delle priorità di governo in ambito culturale del nuovo inquilino del Collegio romano. Le audizioni dei ministri (Mibac e Miur) non si esauriranno in una sola giornata ed è previsto che la settimana successiva proseguano a Camere invertite: quindi il titolare del Miur si recherà a Montecitorio, mentre Bonisoli terminerà il confronto con le commissioni a Palazzo Madama. (Per approfondimenti: Mibac, martedì 10 luglio audizione Bonisoli alle commissioni Cultura di Camera e Senato).

Prima di audire il ministro Bonisoli la Commissione Cultura della Camera si riunirà (alle 11,30) per esaminare in sede consultiva alla VIII Commissione il decreto legge 55/2018 (Ulteriori misure urgenti a favore delle popolazioni dei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016). Relatrice del provvedimento per la VII sarà la capogruppo cinquestelle in commissione Alessandra Carbonaro.

MERCOLEDI’ 11

Al Senato mercoledì 11 è previsto un Ufficio di presidenza alle 10,15 per la programmazione dei lavori. E alle 10,30 il seguito dell’esame dell’Atto di governo sul Fondo ordinario enti e istituzioni di ricerca – FOE anno 2018 (relatore il capogruppo della Lega in Commissione Claudio Barbaro).

Sempre al Senato alle 14 (a commissioni riunite con la VII di Montecitorio) spazio all’audizione del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Marco Bussetti, sulle linee programmatiche del dicastero.

GIOVEDI’ 12

Alla Camera, al termine della seduta antimeridiana dell’Aula di Montecitorio, si riunisce l’Ufficio di Presidenza. Dalle 14 la Commissione riprende l’esame del Dl 55/2018 e a seguire gli Atti europei. Si comincia con le due Comunicazioni della Commissione Ue al Parlamento Europeo (la nuova Agenda europea per la cultura e Costruire un’Europa più forte: il ruolo delle politiche in materia di gioventù, istruzione e cultura). Il presidente della commissione di Montecitorio, Luigi Gallo, ha detto in più di un’occasione la volontà di incidere di più da parte del Parlamento sugli affari europei: “Alcuni documenti sono fatti bene e potrebbero essere votati favorevolmente, su altri invece ci riserviamo di porre delle posizioni politiche un po’ più forti dell’Italia – ha spiegato ad AgCult Gallo al termine dell’ultima seduta a Montecitorio -. Ci sono infatti punti su cui possiamo migliorare la capacità di protagonismo dell’Italia in questa partita. Noi siamo il paese culturale per eccellenza e siamo in Europa in una posizione di forza con cui dovremmo guidare questi processi. Non dobbiamo perdere l’occasione svendendo la nostra conoscenza, il nostro know how e le nostre bellezze, ma dobbiamo far sì che questo diventi un punto di forza del paese”. (Per approfondimenti: Ue, Gallo (M5S): sui temi culturali Italia sia protagonista in Europa).

AGENDA EUROPEA PER LA CULTURA – La nuova Agenda europea per la cultura, adottata dall’Unione il 22 maggio scorso, ha come obiettivo quello di sensibilizzare i cittadini sul patrimonio culturale europeo condiviso nella sua diversità e sfruttare appieno la forza della cultura sia nella costruzione di un’Unione più giusta e più inclusiva – sostenendo l’innovazione, la creatività, la crescita e posti di lavoro sostenibili – sia nel rafforzare le relazioni esterne dell’UE. La nuova agenda per la cultura ha poi tre obiettivi strategici, che si snodano nella dimensione sociale, economica e di relazioni con i Paesi terzi. Due, inoltre, gli aspetti trasversali: protezione e valorizzazione del patrimonio culturale e la strategia Digital4Culture. L’agenda abbraccia “un nuovo approccio all’interno di una visione olistica – si legge nel documento – promuovendo sinergie tra settori. L’attuazione delle azioni in essa contenute richiedono una stretta collaborazione e il coinvolgimento del Parlamento europeo, del Consiglio, degli Stati membri e delle parti interessate del settore culturale”. Un ruolo fondamentale nell’attuazione dell’Agenda lo svolgerà il programma Europa Creativa. (Per approfondimenti: Dall’economia al digitale: l’Europa ha una nuova Agenda per la cultura).

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A seguire la commissione proseguirà l’esame per il parere all’Unione delle due proposte di modifica di Regolamenti Ue (Europa Creativa, per il periodo dal 2021 al 2027, e il programma Erasmus, per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport). Relatrice all’Europarlamento sul nuovo programma Europa Creativa sarà l’italiana Silvia Costa che per “condividere riflessioni e proposte – ha spiegato l’europarlamentare -, per tener conto dell’interesse dell’Italia nel quadro delle finalità che la Ue intende raggiungere”. Il programma, del resto, ha avuto un fortissimo seguito nel nostro Paese, che “è abitualmente il più forte partecipante in termini di numero di domande, cogliendo validi successi”. (Per approfondimenti: Europa Creativa, il 12 luglio a Roma incontro con Costa e Bonisoli)

EUROPA CREATIVA – Il 30 maggio 2018 la Commissione europea ha presentato la proposta di regolamento per l’istituzione del nuovo programma Europa creativa per il periodo 2021-2027 prevedendo, in particolare:

  • l’aumento della dotazione finanziaria complessiva del programma, portandola a 1,85 miliardi di euro;
  • il mantenimento delle tre sezioni MEDIA (che riguarda il settore audiovisivo), Cultura (che riguarda i settori culturali e creativi, ad eccezione del settore audiovisivo) e transettoriale (che riguarda le attività in tutti i settori culturali e creativi);
  • una dotazione finanziaria di 1,081 miliardi di euro per la sezione MEDIA (in crescita rispetto agli 820 milioni di euro attuali), 609 milioni di euro per la sezione Cultura (in crescita rispetto ai 450 milioni di euro attuali) e 160 milioni di euro per la sezione transettoriale (in calo rispetto ai 190 milioni di euro attuali);
  • gli obiettivi generali (promuovere la cooperazione europea in materia di diversità culturale e linguistica e di patrimonio culturale; rafforzare la competitività dei settori culturali e creativi, in particolare quello audiovisivo) e specifici del programma e le priorità di ogni sottosezione.

La proposta rientra nel capitolo “Investire nelle persone” della proposta di bilancio a lungo termine dell’UE per il periodo 2021-2027 e si riferisce a un’Unione a 27 Stati membri (senza il Regno Unito). Si basa, inoltre, sull’Anno europeo del patrimonio culturale, che mira a sensibilizzare i cittadini al patrimonio culturale europeo condiviso nella sua diversità e a rafforzare l’identità europea.

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