Mibact Bonisoli cultura sistema museale nazionaleGli ‘ispettori onorari’ – volontari che operano sul territorio a titolo gratuito per conto del Mibac – chiedono un incontro al ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli. Pochi giorni fa il ministro ha ricevuto una lettera che ricapitolava la funzione di queste figure, poco note ai più. Gli ispettori onorari, istituiti con la legge del 27 giugno 1907 n. 386, hanno il compito di coadiuvare le Sovrintendenze nel campo della tutela e della conservazione dei monumenti, degli scavi archeologici e degli oggetti d’antichità e d’arte e sorvegliare ed operare nell’interesse dello Stato e della cultura nazionale, denunciando gli abusi e curando l’osservanza delle leggi.

LA NORMA

Gli ispettori onorari sono dei volontari che operano sul territorio a titolo gratuito, animati da un ideale di tutela del patrimonio culturale nazionale. La loro nomina è un atto discrezionale dell’Amministrazione. E’ stata loro attribuita la qualifica di “pubblico ufficiale” in quanto dotati di munus publicum et imperium dal parere del 16-05-1923 della Prima sezione del Consiglio di Stato. La carica degli Ispettori Onorari ha durata triennale ed il rinnovo non avviene automaticamente, ma previa emanazione di nuovo decreto ministeriale. Anche prima della scadenza dei 3 anni, essi possono essere dispensati dal loro ufficio, qualora non vi attendano con diligenza e la loro opera non si dimostri giovevole nei confronti dell’Amministrazione.

L’Ispettore onorario è una figura con competenze specifiche di tipo scientifico che per particolari tipologie di materie per le quali non esistano nell’amministrazione esperti, sia nell’ambito della tutela che della più moderna valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico. Il ruolo di Ispettore Onorario è stato istituito con legge 27/07/1907 n. 386 artt. 47-51 che ne individua i compiti, stabilisce la durata dell’incarico, la gratuità del servizio e il diritto al rimborso spese, debitamente giustificate.

La nomina dell’Ispettore onorario costituisce un atto assolutamente discrezionale dell’Amministrazione, la quale, di regola, procede a scegliere personalità che offrono garanzie di cultura, preparazione, competenza e capacità professionale, godendo, possibilmente, di largo prestigio nell’ambito locale. I compiti dell’Ispettore onorario si rivolgono alla custodia e alla difesa del patrimonio culturale, in concorso con l’azione degli organi dello Stato. La carica ha durata triennale e possono essere dispensati dal loro ufficio anche prima della scadenza dei 3 anni, qualora non si attengano con diligenza ai loro compiti e la loro opera non si dimostri giovevole agli interessi dell’Amministrazione.

LO STATO ATTUALE

Il Ministero ha attivi circa 600 ispettori onorari, sparsi nell’intera penisola, che si occupano di diversi settori, spesso molto specialistici, a supporto delle attività delle soprintendenze locali, archivi e istituti. Nel corso degli anni il loro contributo (a costo zero) è stato utile per raggiungere luoghi spesso poco accessibili. Di questi 148 sono stati incaricati dalla Direzione Generale per le Antichità, 85 dalla Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee e 78 dalla Direzione Generale per i beni archivistici. Non sono attivi presso il nostro Ministero ispettori onorari per i beni librari dal momento che le Soprintendenze bibliografiche a cui spetta il compito di individuarli e segnalarli, dipendono dalla Regione.

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