Terme Diocleziano Rassegna O Porro Vacca LampisMusica, danza e arte. Dal 14 settembre al 16 dicembre 2018 le Terme di Diocleziano ospiteranno la rassegna “O. Musica danza arte”, promossa dal Museo Nazionale Romano con Electa Mondadori, curata da Cristiano Leone. Una rassegna che presenterà una serie di performance di artisti contemporanei nel contesto storico delle Terme di Diocleziano a Roma. “L’iniziativa – ha detto la direttrice Daniela Porro introducendo la conferenza stampa nel chiostro monumentale di Michelangelo alla Terme – rientra nelle strategie culturali e di valorizzazione del museo, in linea con le direttive del Ministero incentrate sulla massima fruizione delle quattro sedi (Terme di Diocleziano, Palazzo Massimo, Palazzo Altemps e Crypta Balbi) del Museo Nazionale con particolare attenzione ai giovani”. Alla conferenza hanno partecipato anche il direttore della Dg Musei Antonio Lampis e il sottosegretario al Mibac Gianluca Vacca.

Di “audacia e coraggio” ha parlato il sottosegretario a una delle sue prime uscite pubbliche a Roma. Per l’esponente del governo, questa rassegna rappresenta “un unicum per la contaminazione che si ritrova in più livelli”. La stessa contaminazione che ha colpito il direttore della Dg Musei che ha sottolineato come sia importante “l’incontro tra la contemporaneità e l’antichità”. Infine, per il curatore della rassegna Cristiano Leone “‘O’ è un invito a conoscersi per interrogarsi sulle origini e sulla destinazione. Per vivere il benessere, se non come fine ultimo, almeno come una modalità del presente a cui tendere”.

IL SOTTOSEGRETARIO VACCA

Il sottosegretario ha sottolineato l’importanza della contaminazione che emerge da questa iniziativa. Una contaminazione e un dialogo che si ravvisano innanzitutto tra “classicità e contemporaneità”. Ma anche “contaminazione e dialogo intergenerazionale: il tentativo di avvicinare un mondo che non sempre si accosta facilmente a un museo. Contaminazione tra generi artistici e ambiti culturali diversi. Il museo che dialoga con arte, danza, mostre. Indubbiamente è un evento di altissimo livello culturale e un esperimento da seguire attentamente anche per verificare quali saranno gli effetti di questa sperimentazione”. E ancora: “Per il dialogo tra passato e contemporaneità. Un’esperienza ricca di stimoli e di potenziali sviluppi”.

IL DIRETTORE MUSEI ANTONIO LAMPIS

Vedere questo programma “mi riempie di soddisfazione – ha detto Antonio Lampis -. L’Anno europeo del patrimonio culturale ci ricorda un’attenzione particolare verso le giovani generazioni nei musei e ci ricorda che è obbligo di qualsiasi istituzione pubblica mantenere vivo il contatto con l’artista vivente. I musei hanno risposto, ma nessuno a un livello così alto come questo museo con una collaborazione di altissimo livello”.

Questo è “un programma di grande profilo, ha una qualità eccellente: gioca sulla dislocazione. È molto importante oggi fare uscire dai teatri la danza, la musica e le manifestazioni più contemporanee e portarle in luoghi meravigliosi come questi che realizza la possibilità di incontro con pubblici che forse non vedrebbero. Importante l’incontro tra la contemporaneità e l’antichità”.

LA SEDE: LA DIRETTRICE DANIELA PORRO

“Intendiamo incentivare l’interesse aprendo il museo alla città e ai visitatori e restituendo alle terme la funzione di svago e di incontro – ha aggiunto la direttrice Porro -. Al posto dell’acqua tuttavia gli spazi saranno invasi dalla musica, dalla danza e dall’arte, attraverso una rassegna che rappresenta a tutto tondo i risultati e le sperimentazioni più rappresentative del mondo artistico contemporaneo”.

LA SEDE: LE TERME DI DIOCLEZIANO

Alla fine dell’800 nasce il museo romano per conservare e presentare al pubblico le collezioni di antichità romane e i reperti e i beni scoperti con i lavori di urbanizzazione di Roma Capitale. Il museo è rimasto in questa per cento anni fino alla fine del secolo scorso quando con i fondi di Roma capitale vengono acquisite anche le altre sedi e il museo viene riallestito nei quattro luoghi. Le Terme sono un complesso straordinario al centro della città che nasce tra la fine del 200 e l’inizio del 300 d.C. Un luogo di benessere oltre che luogo di incontro sociale. Dopo un periodo di decadenza, alla metà del ‘500 Pio IV affida ai Frati Certosini questo luogo consegnando a Michelangelo la realizzazione del chiostro monumentale e della basilica di Santa Maria degli Angeli.

IL CURATORE CRISTIANO LEONE

Le terme antiche non erano solo fonte di benessere ma un luogo di esercizio della consapevolezza del bennessere. Nel progetto quindi le terme dovevano ritrovare il loro status di palestra mentale. Il luogo del rito: il rito del benessere. “Così è emerso O come un segno, l’idea di un centro, l’esclamazione latina che tanto rappresenta”.

“Abbiamo pensato una serie di performance – ha raccontato il curatore -. Momenti per interrogarsi, chiedersi cosa veramente faccia stare bene. La stessa cosa che abbiamo chiesto a tutti gli artisti: per te cosa è il benessere? Per molti di loro il benessere è legato alla libertà. Per tale ragione abbiamo deciso di costruire progetti insieme agli artisti. Non abbiamo voluto palchi, abbiamo creato una narrazione continua. La maggior parte delle performance saranno in anteprima anche mondiale”.

Leggi anche:

Mibac, in arrivo una delega specifica per la digitalizzazione del patrimonio

Rispondi