Il ministero dei Beni culturali intervenga per tutelare la “pineta dannunziana” di Pescara, una zona costituita dalla pineta e da una zona edificata, che si estende dalla pineta stessa al mare, prevalentemente composta da abitazioni costruite negli anni ’20 con annessi giardini. Lo chiede la senatrice Loredana De Petris (Leu) in un’interrogazione indirizzata al Mibact. Il progetto, detto “progetto pineta”, fu presentato come città-giardino dall’ingegner Antonino Liberi al Consiglio comunale di Pescara, il 14 settembre 1912: l’idea era quella di un quartiere climatico balneare.

“Da più di un decennio – spiega la senatrice – nella pineta dannunziana vengono compiuti scempi edilizi, nonostante nelle norme di attuazione del piano regolatore generale del 17 marzo 2003 si stabilisca come tale zona ricada nella sottozona B1, ‘conservazione’, e che ‘la demolizione e la ricostruzione degli edifici devono rispettare l’ingombro planimetrico ed altimetro esistente, il rapporto di copertura e il tessuto e le tipologie esistenti'”.

La De Petris rileva come gli interventi edilizi nell’area siano continuati, con numerosi villini dell’epoca demoliti per far spazio a nuovi interventi edilizi impattanti. “Nelle ultime settimane altri due villini costruiti negli anni ’30 sono stati coinvolti nella vicenda, dopo la conclusione dell’iter che ha visto rilasciare la condizione edilizia. Anche il sottosegretario di Stato Gianluca Vacca ha mostrato un suo interessamento per la vicenda, che rischia di costituire un precedente per moltissimi altri edifici di pregio storico e architettonico”.

Per queste ragioni, la senatrice di Liberi e uguali chiede al ministero dei Beni culturali e al ministero dell’Ambiente di “sollecitare una revisione della normativa in materia, a livello sia nazionale che regionale, al fine di garantire che simili scempi non possano più verificarsi”.

L’INTERVENTO DEL SOTTOSEGRETARIO VACCA

In un post su Facebook, il sottosegretario al Mibac, Gianluca Vacca, ha spiegato negli scorsi giorni che la questione relativa alle villette liberty della zona pineta nel comune di Pescara “sarà oggetto di approfondimento. Nelle prossime ore verrà richiesta una relazione agli uffici competenti del MIBAC in merito all’iter che porterebbe alla demolizione di due ville liberty. Pescara, che vanta un ricco patrimonio architettonico dell’epoca, ha già pagato lo scotto di una cattiva gestione e tutela da parte della politica per questo tipo di edificazioni”.

Leggi anche:

Pescara, FI al Mibact: Garantire fruizione della Pineta Dannunziana

Rispondi