Sisma chiesa rischio sismicoParere favorevole dalla commissione Cultura della Camera, riunitasi in sede consultiva per la commissione Ambiente, al Dl Terremoto. Relatrice è la deputata Alessandra Carbonaro (M5S). Il testo ha già ricevuto il via libera del Senato (con modifiche rispetto al testo originale) il 28 giugno con 204 voti favorevoli, 1 contrario e 56 astenuti.

Due in particolare gli articoli del dl che interessano la VII commissione di Montecitorio: il primo interviene sulla disciplina che regola l’inammissibilità ai contributi per la ricostruzione dei ruderi e degli edifici cosiddetti collabenti, cioè non produttivi di reddito in quanto malmessi e fatiscenti, disponendo che le disposizioni non si applichino agli immobili formalmente dichiarati di interesse culturale ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio. Il secondo, invece, modifica la disciplina riguardante i soggetti attuatori degli interventi per la riparazione, il ripristino o la ricostruzione delle opere pubbliche e dei beni culturali riguardanti gli immobili di proprietà degli enti ecclesiastici.

Semaforo verde dalla Lega, come annunciato nel suo intervento da Giorgia Latini, che ha sottolineato “l’importanza del ruolo della commissione Cultura, che può dare un energico impulso alla ricostruzione dei beni di interesse culturale”. La deputata leghista ha rilevato che la norma introdotta dal Senato “permetterà di velocizzare la ricostruzione dei luoghi di preghiera di interesse storico e culturale, che rappresentano, soprattutto per i piccoli centri, importanti punti di aggregazione sociale e il cui ripristino consentirebbe di restituire agli abitanti quella parvenza di normalità che è andata smarrita ormai da quasi due anni”.

Voto favorevole anche dal Partito democratico, con Anna Ascani che nel suo intervento ha evidenziato la “tempestività degli interventi del precedente Governo in favore delle zone colpite dal terremoto”. La responsabile Cultura del Partito democratico ha quindi invitato la Commissione a vigilare “con attenzione e puntualità sull’attuazione delle misure necessarie”, ricordando che “il patrimonio culturale costituiva la forza economica di quei territori che, con la distruzione portata dal terremoto, hanno perso moltissimo in termini di ricchezza”.

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