Condividere riflessioni e proposte sul nuovo programma Europa Creativa 2021/2027 che la Commissione europea, dopo la presentazione del nuovo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP), ha sottoposto al Parlamento europeo e al Consiglio dei ministri della cultura europei. Questo l’obiettivo dell’incontro che si terrà domani 12 luglio a Roma (Palazzo Venezia, Sala del refettorio entrata da Via del Plebiscito 118) promosso dall’europarlamentare Silvia Costa (S&D – Pd) – riconfermata relatrice per la Commissione cultura del Pe, che introdurrà il programma e ne illustrerà i dettagli – e dall’Ufficio del Parlamento europeo in Italia.

Parteciperanno all’incontro: Beatrice Covassi, Capo della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, Fabrizio Spada, Ufficio del Parlamento europeo in Italia, Luisa Montevecchi, Segretario Generale del MIBACT. Diversi gli esponenti politici che hanno dato la loro adesione a questa iniziativa: Luigi Gallo (M5S, presidente della commissione Cultura della Camera), i deputati Pd della VII commissione di Montecitorio, Anna Ascani, Flavia Piccoli Nardelli e Rosa Maria Di Giorgi, la senatrice dem Vanna Iori e Valentina Aprea (FI, commissione Cultura della Camera). Interverranno inoltre, tra gli altri, la vicepresidente di CultureAction Cristina Da Milano e il presidente di Cultura Italiae Angelo Argento.

I lavori si articoleranno in particolare su due aree tematiche:
Europa Creativa Cultura – Valutazione e prospettive: modera Giuliana Ciancio, Co-curator e project manager Be SpectACTive;

Europa Creativa MEDIA – Valutazione e prospettive. Modera Bruno Zambardino, Responsabile Affari Ue Istituto Luce Cinecittà/DG Cinema MIBACT.

COSTA: CONSOLIDARE QUELLO CHE SI E’ CONQUISTATO PER LA CULTURA

Un incontro, spiega ad Agcult l’eurodeputata Costa, per “parlare del nuovo programma e di dove si colloca in Europa, ma anche per fare un bilancio di quello che la cultura si è conquistata grazie a noi e che ora è necessario consolidare. Cercheremo infatti di far approvare i nuovi programmi settennali entro aprile 2019, almeno in prima lettura, in modo che il prossimo Parlamento non ricominci da capo. Vogliamo mettere in sicurezza quanto conquistato finora, il nuovo programma deve dare concretezza, risorse e gambe a queste azioni. Ma la cultura è anche in grado di agire per un rilancio del progetto europeo fondato su valori comuni”.

“LA NOSTRA PRIMA BATTAGLIA SARA’ CHIEDERE PIU’ SOLDI”

Partendo da alcune premesse importanti (dal summit sociale di Göteborg, che rilancia la cultura come pilastro europeo, all’Anno del patrimonio culturale), Costa spiega le novità, ma anche le criticità del programma: dalle risorse che non sono ancora adeguate (“La nostra prima battaglia sarà di chiedere puiù soldi”) alla sinergia che vede le istituzioni europee fare sistema per la cultura: “Una novità di governance che vorremmo preservare”, spiega Costa ricordando anche la recente adozione da parte della Commissione europea della nuova Agenda per la Cultura, da cui nascerà un Piano per il settore. Una interconnessione che coinvolge più di dieci DG della Commissione europea e che permette di “trovare” la cultura anche in altri programmi europei.

Un esempio tra tutti, Horizon Europe che, con una dotazione proposta di 100 miliardi, inserisce tra le azioni di intervento anche quella relativa al patrimonio culturale. Tornando a Europa Creativa, sono molte le richieste del Parlamento europeo recepite dalla proposta di bilancio che l’eurodeputata ricorda: prima di tutto il programma mantiene la sua autonomia e le sezioni Cultura, Media e Transettoriale sono ancora insieme. Il budget, inoltre, cresce – come più volte aveva chiesto Silvia Costa – anche se solo del 27%; il fondo di garanzia viene finanziato su InvestEU, il programma che riunirà in un unico programma i finanziamenti dell’UE in forma di prestiti e di garanzie; c’è un mainstreaming forte con altri programmi, per effetto dell’esperienza dell’Anno europeo del patrimonio culturale e sono state stabilizzati due progetti di successo: European Film Ascademy e l’EUYO.

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