Un’attenzione primaria va posta “all’intreccio, oggi carente, tra le politiche culturali e quelle scolastiche. Basti pensare che i nostri studenti, dai bambini ai ragazzi, non hanno molte opportunità per interfacciarsi con i beni culturali del loro territorio, né diversi siti culturali mettono a disposizione percorsi differenziati a seconda delle fasce d’età”. Lo ha detto il presidente della commissione Beni culturali della Camera, Luigi Gallo (M5S), intervenendo all’incontro istituzionale sul programma “Europa creativa 2021-2027” ospitato a Roma nella Sala del Refettorio di Palazzo Venezia. “Uno dei punti di azione di ‘Europa creativa’ è quello di intervenire in maniera più forte sulla promozione dell’arte in ambito scolastico dalla fase primaria – rileva Gallo –. Ed è importante, perché di solito, sui temi culturali, si pensa all’utente già adulto mentre la cultura dovrebbe essere un humus con cui relazionarci sin da piccoli”. Gallo sottolinea come la commissione da lui presieduta stia già dibattendo il provvedimento “Europa creativa” perché, “diversamente da come è stato in passato, ho chiesto di lavorare in fase ascendente in modo che fosse il Parlamento italiano a dare delle indicazioni e informazioni a quello europeo e alla commissione Ue”.

Ricorda Gallo: “Nella scorsa legislatura, come gruppo parlamentare M5S, abbiamo realizzato una ricerca che presenteremo nelle prossime settimane, sulle proiezioni e gli scenari relativi alla cultura nel 2030 in tutti i suoi ambiti”. Su questa ricerca, conclude il presidente della VII commissione, “vorremmo aprire un grande dibattito, per evitare di fare sempre politiche a corto raggio che non hanno la visione di intervenire su quelle che saranno le ricadute future. La cultura è il terreno su cui si muovono tutti gli altri settori. Purtroppo, però, non sempre è vista cosi ma come un ambito separato”.

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