Il Ministro delle Politiche agricole e del turismo, Gian Marco Centinaio, è intervenuto in Confindustria all’Assemblea annuale di Federturismo, dopo il passaggio di deleghe sul turismo arrivato nei giorni scorsi. E’ stata la prima vera occasione pubblica per illustrare ad una platea di imprenditori ed operatori del turismo le linee guida del suo programma di Governo che partono dal supporto alle imprese e riguardano tutte tematiche fondamentali per lo sviluppo del settore.

“E’ stato un momento importante di confronto su alcune priorità indispensabili ed urgenti per ridare centralità al turismo italiano, di cui ringrazio il Ministro, dichiara il Presidente di Federturismo Confindustria Gianfranco Battisti. Le sfide da affrontare sono molte a cominciare dalla riduzione della pressione fiscale, la digitalizzazione, la concorrenza delle mete emergenti, la stagionalità della domanda e le nuove forme di economia di consumo e il tema irrisolto della riforma del Titolo V che rimane un passo fondamentale per poter ridare al Paese la possibilità di essere competitivo a livello mondiale. Il nostro auspicio è che ora queste misure, forti di un Ministro con competenze specifiche e dedicate, possano finalmente vedere la luce”.

“Conosco bene il settore turistico e sento in maniera forte il senso di responsabilità dei colleghi tour operator, agenti di viaggi e albergatori che si attendono molto da me”, ha commentato Centinaio. “La strada da percorrere è lunga, tra le prime questioni che il Ministero intende affrontare c’è la costruzione di una mappa per delineare tutte le funzioni della direzione del turismo, che verrà trasformata in un unico dipartimento. L’obiettivo è quello di lavorare tanto e bene e soprattutto insieme per vincere le sfide che dovremo affrontare”.

“Per prima cosa stipulerò accordi con le Ota per far sì che accettino solo pacchetti certificati, un’altra manovra immediata riguarderà l’abolizione o la rimodulazione della tassa di soggiorno. Mi impegnerò, inoltre, nella lotta senza quartiere all’abusivismo e alla revisione del sistema di classificazione delle stelle alberghiere, assegnate a livello regionale con criteri diversi e spesso non aggiornati agli standard contemporanei. Oggi l’Italia è la quinta potenza turistica nel mondo, ma dobbiamo crescere e scalare questa classifica”.

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