Francesco Italia, sindaco di Siracusa, è stato nominato dal ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, presidente del Cda della fondazione “Istituto Nazionale del Dramma Antico” (Inda) di Siracusa. Italia succede a Giancarlo Garozzo.

LA FONDAZIONE INDA

Nel marzo scorso, era stato approvato lo statuto della Fondazione “Istituto nazionale del dramma antico” (Inda). Il decreto di approvazione era stato firmato dal Ministero dei Beni culturali di concerto con il Ministero dell’Economia e il Ministero per la semplificazione e la Pa.

La Fondazione non ha scopo di lucro e in ogni sua attività persegue le finalità secondo criteri di imprenditorialità e del rispetto delle condizioni di equilibrio economico, finanziario e patrimoniale, della gestione dei vincoli di bilancio. É una Onlus, con sede legale a Roma e sede amministrativa e operativa a Siracusa. La Fondazione svolge la sua attività al teatro greco di Siracusa e negli altri siti archeologici, teatri, auditorium ed altri luoghi di livello culturale idoneo al raggiungimento degli scopi istituzionali di valorizzazione della cultura classica sia in Italia che all’estero. La Fondazione è costituita senza limiti di durata.

COMPITI ISTITUZIONALI

Compiti della Fondazione, sono: curare l’organizzazione di assegni e manifestazioni presso altri teatri di pietre italiani; curare la pubblicazione di testi classici, delle monografie, degli studi specializzati della Fondazione; curare l’archivio e la biblioteca, favorendone la consultazione anche a mezzo degli strumenti informatici e telematici, al fine di costituire un archivio informatico della fondazione; provvedere al mantenimento e allo sviluppo dell’attività espositive delle attività musicali dell’Inda; provvedere al mantenimento e allo sviluppo dell’Accademia del dramma antico “Giusto Monaco” e “Fernando Balestra”.

L’Istituto, inoltre, ha il compito di provvedere all’organizzazione di convegni e altre attività di studio e di ricerca sui temi della classicità greca e latina e sul teatro classico; attivare le iniziative necessarie al coinvolgimento degli istituti scolastici per la realizzazione di spettacoli del teatro classico greco e latino; promuovere anche in coordinamento con le università, lo studio dei testi teatrali della classicità greca e latina; agevolare la partecipazione di tutti gli interessati alla propria attività culturale e favorire la circolazione del proprio patrimonio culturale presso enti, istituzioni e associazioni culturali, scuole e università; promuovere la più ampia diffusione delle proprie attività e del proprio patrimonio storico culturale anche a livello comunitario e internazionale.

La Fondazione provvede ai suoi compiti con i redditi del suo patrimonio, i proventi di gestione e le entrate derivanti dall’esercizio di attività commerciali, i contributi ordinari dello Stato, i contributi ordinari della regione siciliana, eventuali contributi straordinari dello Stato e della regione siciliana e di altri enti pubblici, fondi da bandi emessi da istituzioni pubbliche o provate nazionali e internazionali, i contributi dei fondatori e dei sostenitori, eventuali contributi e assegnazioni, anche a titolo di sponsorizzazione, da altri soggetti o enti pubblici o privati.

ORGANI DELLA FONDAZIONE

Sono organi della Fondazione il presidente della Fondazione, il consiglio di amministrazione e il collegio dei revisori dei conti. Il presidente della Fondazione è il sindaco pro tempore di Siracusa. Il consiglio di amministrazione è invece nominato con decreto del Mibac ed è composto dal sindaco di Siracusa, da un consigliere designato dal Mibact, da un consigliere designato dal ministro dell’istruzione, da un consigliere designato dalla regione siciliana e da un consigliere indicato dai soggetti privati aventi lo status di fondatori e sostenitori.

Approfondimenti:

Mibact, approvato lo Statuto della Fondazione “Istituto nazionale del dramma antico”

Camera, parere favorevole a nomina di Pinelli e Rubino nel cda dell’Inda di Siracusa

Teatro, per Inda ricavi in aumento e debito con banche azzerato. Franceschini: modello esemplare

Rispondi