agenda ue culturaLa Commissione Cultura della Camera ha proseguito l’esame della Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni “Una nuova agenda europea per la cultura”. Nel corso dell’esame è intervenuta la capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Alessandra Carbonaro che ha apprezzato “l’obiettivo di favorire l’inclusione nonché la cooperazione tra gli Stati membri, rafforzando in tal modo il senso di un’identità europea comune”. Per la deputata pentastellata è necessario “favorire iniziative a sostegno della prima infanzia anche ai fini dell’accessibilità culturale”. Sulle industrie culturali e creative, Carbonaro ha sottolineato come “la comunicazione offra spunti interessanti per migliorare le condizioni socio-economiche di artisti e musicisti”. A tale proposito, ha evidenziato che il 51,4 per cento di queste categorie di lavoratori percepisce un reddito annuo inferiore a 5.000 euro: “una soglia pericolosa – ha detto – che può indurre alla propensione al lavoro sommerso. Accoglie pertanto con favore il sostegno ai partenariati tra le industrie e i professionisti creativi”.

D’accordo il relatore in commissione dell’Atto dell’Unione Europea Paolo Lattanzio (anche lui M5S) che ha condiviso quanto detto dalla Carbonaro in merito alla necessità di favorire la prima infanzia, in particolare – ha chiarito – “la fascia 0-6 anni, nella fruizione e nell’accesso alle misure di inclusione indicate nella comunicazione in esame”. Anche in merito al sostegno economico degli artisti, ha condiviso “la necessità di interventi concreti volti anche al raggiungimento di una parità di trattamento”.

L’AGENDA UE PER LA CULTURA

Sensibilizzare i cittadini sul patrimonio culturale europeo condiviso nella sua diversità e sfruttare appieno la forza della cultura sia nella costruzione di un’Unione più giusta e più inclusiva – sostenendo l’innovazione, la creatività, la crescita e posti di lavoro sostenibili – sia nel rafforzare le relazioni esterne dell’UE. Sono gli obiettivi della nuova Agenda europea per la cultura, adottata il 22 maggio scorso dalla Commissione europea. La nuova agenda per la cultura ha tre obiettivi strategici, che si snodano nella dimensione sociale, economica e di relazioni con i Paesi terzi. Due, inoltre, gli aspetti trasversali: protezione e valorizzazione del patrimonio culturale e la strategia Digital4Culture. La nuova agenda, sostenuta da finanziamenti adeguati, sfrutterà sinergie tra cultura ed educazione e aiuterà anche i settori culturali e creativi ad affrontare le nuove sfide e a cogliere le opportunità del digitale. L’agenda abbraccia “un nuovo approccio all’interno di una visione olistica – si legge nel documento – promuovendo sinergie tra settori. L’attuazione delle azioni in essa contenute richiedono una stretta collaborazione e il coinvolgimento del Parlamento europeo, del Consiglio, degli Stati membri e delle parti interessate del settore culturale”. Un ruolo fondamentale nell’attuazione dell’Agenda lo svolgerà il programma Europa Creativa.

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