Reati contro il patrimonioLa Direzione Generale Archeologia, belle arti e paesaggio del Mibact, con propria circolare, chiarisce le operazioni da compiere rispetto ai procedimenti sanzionatori nel caso di interventi edilizi che abbiano recato danno ai beni culturali. La circolare è indirizzata alle Soprintendenze Archeologia, belle arti e paesaggio.

Si fa riferimento, in particolare, all’articolo 160 del Codice dei beni culturali in base al quale se, in violazione degli obblighi di protezione e conservazione, il bene culturale subisce un danno, il Ministero ordina al responsabile di eseguire a sue spese quanto necessario per la reintegrazione.

Competente riguardo al sistema sanzionatorio è quindi il Mibact, per tramite della DG Archeologia, belle arti e paesaggio. In questo caso, infatti, non vale la competenza del Comune che invece è competente per la classificazione degli interventi edilizi. Gli Uffici comunali, in questo specifico compito, stabiliscono se essi siano interventi di ristrutturazione edilizia in assenza di permesso di costruire o in totale difformità o interventi eseguiti in assenza o in difformità dalla segnalazione certificata di inizio attività e accertamento di conformità.

OGGETTO DELLE SANZIONI

La circolare distingue i lavori non autorizzati che hanno arrecato un danno al bene dai lavori dello stesso tipo che hanno arrecato danno al bene culturale. Nel primo caso, i lavori non rientrano nella disposizione dell’articolo 160 del Codice. Essi, infatti, non hanno arrecato un danno al bene culturale. Il danno comunque dovrà essere comunicato obbligatoriamente alla Procura della Repubblica. La Soprintendenza si occuperà del rilascio del parere sullo stato di fatto dell’intervento.

Nel caso in cui, invece, i lavori abbiano danneggiato un bene culturale valgono le disposizioni del Codice. Conseguenza è l’avvio del procedimento sanzionatorio.

Sono subordinati ad autorizzazione del Ministero varie tipologie di interventi. Tra questi, la rimozione o la demolizione di beni culturali, il loro spostamento, anche temporaneo, e lo smembramento di collezioni, serie e raccolte. Il Codice si riferisce anche allo scarto di documenti degli archivi pubblici e degli archivi privati dichiarati di interesse culturale e lo scarto di materiale bibliografico delle biblioteche pubbliche e delle biblioteche private di interesse culturale. In ultimo, è necessaria l’autorizzazione per il trasferimento di complessi di documentazione di archivi pubblici e di archivi privati di interesse culturale.

IL PROCEDIMENTO SANZIONATORIO

Il procedimento deve concludersi entro 180 giorni dalla ricezione della comunicazione del suo avvio agli interessati. Oltre alla denuncia all’autorità giudiziaria, le Soprintendenze invieranno alla DG Archeologia, belle arti e paesaggio i documenti necessari al procedimento. Tra questi, la comunicazione di avvio del procedimento, la copia del provvedimento di tutela e la documentazione grafica e fotografica dei lavori non autorizzati. Per ciascuna tipologia di documento, la circolare specifica le caratteristiche e gli allegati che dovranno essere inviati.

Alla Direzione dovranno, inoltre, essere inviate le osservazioni che avranno sollevato gli interessati e le controdeduzioni motivate. Alla stessa dovrà comunque essere notificata anche la mancanza di osservazioni. La DG Archeologia, belle arti e paesaggio produrrà il decreto sanzionatorio trasmettendolo alla competente Soprintendenza che lo notificherà agli interessati.

Se la DG ritiene impossibile il ripristino della situazione precedente ai lavori, essa chiede il risarcimento. In caso di sanzione pecuniaria, le Soprintendenze dovranno trasmettere alla Direzione generale la conferma di avvenuto pagamento. Se i trasgressori non provvedono al pagamento, le Soprintendenze invieranno agli stessi la documentazione relativa al provvedimento specificando che la sua inosservanza ha conseguenze penali. In particolare, i trasgressori rischiano l’arresto fino a tre mesi o una sanzione fino a 206€. La comunicazione sarà inviata entro i 30 giorni successivi alla scadenza dei termini previsti dal provvedimento.

Approfondimenti:

Link all’avviso relativo alla circolare

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