Biblioteca Albino MoliseIl ministero dei Beni culturali predisponga un piano nazionale di restauro, conservazione e valorizzazione delle cosiddette attrattive culturali minori, e intraprenda iniziative per rendere nuovamente accessibile la Biblioteca Albino ai cittadini di Campobasso e a tutti i molisani. Lo chiedono i deputati del Movimento 5 Stelle (prima firmataria Rosa Alba Testamento) in un’interrogazione indirizzata al Mibac. Recuperare questi beni abbandonati – sottolineano infatti i deputati pentastellati – significa “riappropriarsi di una parte del patrimonio culturale, agire sulla riqualificazione sociale del territorio, considerata la loro costante collocazione periferica, e offrire nuove opportunità lavorative ai giovani delle varie comunità locali”.

Il patrimonio culturale italiano, ricordano, “è molto vasto e di inestimabile valore. Tuttavia, nonostante la sua straordinaria specificità e bellezza, soprattutto nelle sue attrattive di piccola o piccolissima dimensione ovvero strettamente legate alla storia, alle tradizioni e alla specificità dei territori, tale patrimonio non riesce a esprimere tutte le sue potenzialità a causa dell’assenza di una programmazione ad hoc delle attività di restauro, conservazione e valorizzazione ad esse indirizzate e della difficoltà di connettere sinergicamente queste ultime con gli altri attori territoriali. Questo gap ha prodotto un enorme numero di beni culturali chiusi al pubblico, trascurati o addirittura abbandonati e nel più totale degrado: interi centri storici e borghi, singoli monumenti, musei, biblioteche”.

In particolare, si legge, “tra i beni culturali attualmente non accessibili al pubblico risulta esserci la Biblioteca molisana. La Biblioteca è stata di proprietà della provincia di Campobasso fino al maggio 2017. Successivamente, a seguito dell’accordo di valorizzazione del 13 settembre 2016 fra la provincia, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e regione Molise, è stato sancito il suo passaggio al demanio dello Stato e, pertanto, allo stesso Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo”. L’opera di valorizzazione – ricordano i deputati M5S – è rimasta, finora, solo una buona intenzione, visto che la biblioteca è chiusa al pubblico dal 1° settembre 2016, privando studenti, appassionati e studiosi in generale di un patrimonio storico, letterario e musicale indubbiamente unico e punto di riferimento di ricerche nazionali e internazionali.

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