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Il Turismo ha lasciato i Beni culturali per approdare alle Politiche agricole. Ecco il decreto legge che ha sancito il riordino delle funzioni di Governo e, nello specifico, delle attribuzioni al Ministero dei beni culturali e al Ministero delle politiche agricole, entrato in vigore il 13 luglio scorso con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il decreto dovrà essere ora convertito in legge dal Parlamento.

IL MIBAC ‘GUADAGNA’ UN DIRETTORE GENERALE

Da questo passaggio di deleghe anche il Mibac ottiene tuttavia un vantaggio: per mantenere inalterato il numero massimo di venticinque uffici dirigenziali di livello generale (previsto dal dlgs n. 300 del 1999) la dotazione del ministero sarà incrementata di un posto di funzione dirigenziale di livello generale. Vale a dire che la posizione di direttore generale ricoperta finora da Francesco Palumbo (Turismo) dovrà essere riassegnata. Ma non sarà un’operazione indolore: i maggiori oneri derivanti da questa previsione saranno compensati dalla soppressione di un numero di posti di funzione dirigenziale di livello non generale equivalenti sul piano finanziario.

RISORSE UMANE, STRUMENTALI E FINANZIARIE

Dal 1° gennaio 2019, al Ministero delle politiche agricole saranno trasferite le risorse umane, strumentali e finanziarie della Direzione generali Turismo del Mibac. La definizione delle risorse indicate avverrà con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro delle Politiche agricole, di concerto con il Ministro dell’Economia, il Ministro della Pubblica amministrazione e il Ministro dei Beni culturali. Il decreto dovrà essere adottato entro 45 giorni alla data di conversione del decreto legge in legge. Fino al 31 dicembre 2018, il Ministero delle Politiche agricole si avvarrà delle strutture e delle dotazioni competenti del Mibac.

Quando entrerà in vigore il decreto adottato entro questo termine, cesseranno gli effetti “dei progetto in corso e delle convenzioni stipulate o rinnovate dalla Direzione generale turismo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con la società in house ALES”.

LA DG TURISMO DEL MIBAC

La DG Turismo del Mibac sarà soppressa a favore dell’istituzione del Dipartimento del Turismo presso il Ministero delle Politiche agricole. Tutti gli oneri derivanti dal posto di Capo del Dipartimento del turismo saranno compensati con la soppressione, si legge nel decreto legge, “di un numero di posti di funzione dirigenziale di livello non generale equivalente sul piano finanziario”.

La dotazione di personale del Ministero delle Politiche agricole (e del turismo) sarà rideterminata con tredici posizioni di livello generale. Ad esse si affiancheranno sessantuno posizioni di livello non generale. Questa operazione non comporterà maggiori oneri.

CLUB ALPINO ITALIANO

Il Club Alpino italiano passa sotto la vigilanza del Ministero delle politiche agricole. Esso nominerà, di conseguenza, uno dei componenti delle commissioni esaminatrici per la concessione dell’abilitazione tecnica all’esercizio della professione di guida alpina. Entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge, lo statuto di ENIT e CAI – Club Alpino Italiano sono modificati in tal senso.

COSA RIMANE AL MIBAC?

Al Mibac rimangono attribuite le competenze relative alla “Scuola dei beni e delle attività culturali e del turismo” e le risorse necessarie al suo funzionamento. La Scuola però viene ridenominata “Scuola dei beni e delle attività culturali”, le cui attività diventano quelle di competenza del Mibac. Le modifiche allo statuto della Scuola saranno apportate entro sessanta giorni dalla data di conversione in legge del decreto.

Approfondimenti:

Testo del decreto legge

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