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“Oggi in Consiglio dei Ministri sarà approvata la prosecuzione del Bonus Cultura per i 18enni. Lo renderemo possibile per quest’anno, ma nel 2019 lo cambieremo in maniera pesante”. Lo ha detto il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli, davanti alle Commissioni Cultura riunite di Camera e Senato. Sarà “un lavoro che deriva dallo sforzo di diversi soggetti – dice Bonisoli – che ci raccontano come si fa a stimolare la domanda nei Millenials.

I CORRETTIVI

Il titolare del Collegio Romano annuncia che “interverremo sulle cifre, sui beni da acquistare e sulla differenziazione. Se bisogna fare un bilanciamento dell’aiuto dello stato, voglio che questo aiuto vada a chi ne ha più bisogno”. Il Mibac è poi al lavoro per “superare la fascia dei 18 anni. Lo strumento non deve essere più percepito come una mancetta elettorale – prosegue Bonisoli -. Se abbiamo le risorse, e cercheremo di averle, aumenteremo la fascia d’età”. C’è bisogno poi di “ragionare con l’industria culturale di eco-finanziamento. Va ricordato il valore sociale di quello che stiamo facendo: un investimento sulle giovani generazioni. Mi sembra giusto che l’industria culturale ci dia una mano a far sì che i soldi spesi siano più ‘pesanti’ dei soldi normali. Possiamo chiedere ad esempio il coinvolgimento di diversi soggetti come le fondazioni lirico-sinfoniche”.

AREE DI DISAGIO SOCIALE

C’è un ultimo aspetto su cui il ministro dei Beni culturali si sofferma: le aree di disagio sociale. “Si tratta di giovani a rischio, e penso alle carceri, alle carceri minorili, alle case famiglie: situazioni dove possiamo usare la cultura per dargli una possibilità – dice Bonisoli -. Parliamo di situazioni concrete e abbiamo l’opportunità di usare la cultura in modo strategico”.

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