bonus culturaVia libera in Consiglio dei ministri al decreto legge “Milleproroghe” che introduce disposizioni urgenti per la proroga di alcuni termini previsti da disposizioni legislative. Il dl interviene anche nel settore cultura, assicurando la necessaria copertura legislativa all’estensione per il 2018 del cosiddetto ‘bonus cultura’ per i diciottenni, prevista dalla Legge di bilancio per il 2018.

Una misura che si è resa necessaria dopo che il Consiglio di Stato a metà giugno aveva depositato un parere che oltre a bocciare la misura nella sua ultima versione, rischiava di chiudere per sempre il percorso di questo beneficio.

Secondo Palazzo Spada, infatti, la norma della Legge di bilancio che prevede il rifinanziamento della misura per i nati del 2000 e del 2001 – quindi nel 2018 e 2019 – poggiava su basi troppo deboli. Mancava, era l’opinione del Cds, una norma di rango primario che giustificasse questo allungamento dei tempi. Da qui l’intervento del Milleproroghe.

Poche ore prima la riunione del Cdm, era stato il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, ad anticipare la proroga del Bonus Cultura per i 18enni. “Lo renderemo possibile per quest’anno, ma nel 2019 lo cambieremo in maniera pesante”, ha spiegato Bonisoli. Sarà “un lavoro che deriva dallo sforzo di diversi soggetti – dice Bonisoli – che ci raccontano come si fa a stimolare la domanda nei Millenials”.

I CORRETTIVI

Il titolare del Collegio Romano ha annunciato che si interverrà “sulle cifre, sui beni da acquistare e sulla differenziazione. Se bisogna fare un bilanciamento dell’aiuto dello stato, voglio che questo aiuto vada a chi ne ha più bisogno”.

Il Mibac è poi al lavoro per “superare la fascia dei 18 anni. Lo strumento non deve essere più percepito come una mancetta elettorale – prosegue Bonisoli -. Se abbiamo le risorse, e cercheremo di averle, aumenteremo la fascia d’età”.

Parole quest’utime su cui è intervenuta la responsabile Cultura del Pd, Anna Ascani, che ad Agcult ha commentato: “Parla di una fascia di età 15-21 ma come si fa a dare 500 euro a tutti quelli che rientrano in quella fascia. Noi sappiamo che il Bonus cultura così come è stato concepito costa 240 milioni di euro l’anno, ampliare la fascia significa avere a disposizione almeno 1 miliardo”.

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