Venafro anfiteatro
foto tratta da: http://archeologicamolise.beniculturali.it/

Il ministero dei Beni culturali avvii un confronto con la regione Molise e la competente Soprintendenza archeologica alle belle arti e al paesaggio, per la definizione di un programma di manutenzione, recupero e valorizzazione dell’intera area del Verlasce di Venafro. Lo chiedono i deputati del Movimento 5 Stelle (prima firmataria Rosa Alba Testamento) in un’interrogazione indirizzata al Mibac.

La struttura – spiegano – è stata oggetto in passato di significativi interventi di restauro e manutenzione che hanno permesso di recuperare, almeno parzialmente, alcune aree del sito, dove sono stati ospitati anche eventi a carattere culturale.

Tuttavia, le attività di recupero sono ormai ferme da molto tempo e oggi, quando ci si avvicina al Verlasce, nonostante la suggestiva scenografia che lo caratterizza, si hanno di fronte costruzioni per lo più in stato fatiscente, esposte alle intemperie e a deterioramento.

“Il Verlasce merita di essere valorizzato per la gloriosa storia, la peculiare architettura e l’eccezionale bellezza che lo caratterizzano e perché ricopre un ruolo rilevante all’interno dell’ampio scrigno di storia e di cultura che è il Molise” sottolineano i deputati pentastellati. “Di questa situazione ne risente, inevitabilmente, anche lo sviluppo turistico della città di Venafro e dell’intera Regione, già fortemente deficitario”.

IL VERLASCE DI VENAFRO

Il Verlasce di Venafro è un anfiteatro romano risalente al primo secolo A.C. Di forma ellittica, fu originariamente utilizzato come spazio per lo spettacolo dei gladiatori, potendo contare su gradinate capaci di ospitare fino a quindicimila spettatori.

Durante il Medioevo l’anfiteatro fu poi abbandonato a se stesso e usato come cava di pietre, ma il suo impianto ellittico costituì l’occasione per una sua trasformazione maggiormente funzionale alla cultura agraria, prima mediante la costruzione — nel XVII secolo — di casette rurali e, successivamente, come rimessa per animali e macchine agricole dei contadini.

Anche la disposizione delle casette seicentesche ricalca la forma ellittica dell’anfiteatro e da ciò si spiegherebbe l’etimologia del termine Verlasce che deriverebbe da “Perilasium”, cioè girare intorno.

Rispondi