Lettura libroE’ disponibile dal 25 luglio il portale del ministero dei Beni culturali (clicca qui) dedicato alla presentazione delle istanze per il riconoscimento del credito di imposta ‘Tax Credit Librerie”. Sarà possibile quindi presentare la domanda per il riconoscimento del credito di imposta, come stabilito dal decreto interministeriale del 24/4/2018, fino alle 12 del 30/9/2018.

La Legge di Bilancio 2017 (commi 319-321) ha riconosciuto a decorrere dall’anno 2018, agli esercenti che operano nella vendita al dettaglio di libri in esercizi specializzati (con codice Ateco principale 47.61 o 47.79.1), nel limite di spesa di 4 milioni di euro per l’anno 2018 e di 5 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2019, un credito d’imposta parametrato agli importi pagati a titolo di Imu, Tasi e Tari con riferimento ai locali dove si svolge la medesima attività di vendita di libri al dettaglio, nonché alle eventuali spese di locazione o ad altre spese individuate con il decreto di cui al comma 321, anche in relazione all’assenza di librerie nel territorio comunale.

Il credito d’imposta è stabilito nella misura massima di 20.000 euro per gli esercenti di librerie che non risultano ricomprese in gruppi editoriali dagli stessi direttamente gestite e di 10.000 euro per gli altri esercenti.

BENEFICIARI

Le agevolazioni sono riservate agli esercenti di attività commerciali operanti nel settore della vendita al dettaglio di libri in esercizi specializzati che:

abbiano sede legale nello Spazio Economico Europeo;

siano soggetti a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, ovvero per la presenza di una stabile organizzazione in Italia, cui sia riconducibile l’attività commerciale cui sono correlati i benefici;

siano in possesso di classificazione ATECO principale 47.61 o 47.79.1, come risultante dal registro delle imprese;

abbiano sviluppato nel corso dell’esercizio finanziario precedente ricavi derivanti da cessione di libri, come disciplinata dall’articolo 74, comma 1, lettera c), del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, ovvero, nel caso di libri usati dall’articolo 36 del decreto legge 23 febbraio 1995, n. 41, convertito con modificazioni dalla legge 22 marzo 1995, n. 85, e successive modificazioni, pari ad almeno il 70% dei ricavi complessivamente dichiarati.

RICONOSCIMENTO DEL CREDITO D’IMPOSTA

Gli esercenti che operano nella vendita al dettaglio di libri nuovi e usati, potranno accedere al credito d’imposta nella misura massima di € 20.000 per gli esercenti di librerie indipendenti e di € 10.000 per le librerie ricomprese in gruppi editoriali dagli stessi direttamente gestite. L’ammontare del credito d’imposta è determinato anche in base al fatturato della libreria secondo i quattro scaglioni riportati nella tabella 2 del summenzionato decreto.

Le percentuali previste per i diversi scaglioni sono ridotte del 5% nel caso di librerie legate da contratti di affiliazione commerciale di cui alla legge n. 129 del 2004 con imprese che esercitano l’attività di edizione di libri, periodici e/o altre attività editoriali o che facciano capo a gruppi distributivi.

Per le librerie che hanno nella compagine societaria e nel capitale la presenza o la partecipazione di società che esercitano l’attività di edizione di libri, periodici e/o altre attività editoriali, la percentuale è fissata al 25% indipendentemente dal fatturato.

La direzione procederà al riconoscimento del credito dando la precedenza alle librerie uniche sul territorio comunale e in seguito per scaglioni di fatturato ad esaurimento procedendo dal più basso.

PARAMETRI PER IL CALCOLO DEL CREDITO D’IMPOSTA

Il credito d’imposta è parametrato, con riferimento al singolo punto vendita e alle seguenti voci:

imposta municipale unica – IMU;

tributo per i servizi indivisibili – TASI;

tassa sui rifiuti – TARI;

imposta sulla pubblicità;

tassa per l’occupazione di suolo pubblico;

spese per locazione, al netto IVA;

spese per mutuo;

contributi previdenziali e assistenziali per il personale dipendente.

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