umbria jazzIl jazz italiano nuovamente protagonista a fine agosto nei territori colpiti dal sisma, a testimonianza di come l’arte e la cultura siano un mezzo di rinascita di una comunità. La seconda edizione de “Il jazz italiano per le terre del sisma” vedrà centinaia di musicisti coinvolti, provenienti da tutta Italia, per un grande evento ormai simbolo dell’impegno e dell’Unione del mondo del jazz a favore dei territori e delle popolazioni colpite dal terremoto.

Fortemente voluta dal Mibac, dai sindaci dei quattro centri coinvolti e dal musicista e direttore artistico Paolo Fresu, l’iniziativa sarà caratterizzata da una natura itinerante, che dal 2017 ne contraddistingue l’organizzazione: quattro giorni di grande musica che tracceranno un ponte ideale, un filo indissolubile di bellezza e arte nel cuore dell’Italia.

“Non poteva che essere il jazz il genere musicale dal quale i luoghi colpiti dal sisma dovevano ripartire”, sottolinea ad Agcult la deputata Alessandra Carbonaro, capogruppo M5S in commissione Cultura della Camera. “Il jazz è sinonimo di rinascita, musica che si nutre di contemporaneità, del qui ed ora, è una visione del mondo. Credo fermamente che questa forma musicale debba trovare la sua massima valorizzazione non solo nell’esecuzione ma anche e soprattutto nel suo insegnamento”.

Per la deputata pentastellata, infatti, “i bambini sin dall’età prescolare ne devono essere conoscitori. Stimola l’istintività e l’improvvisazione: caratteristiche che, attraverso questo tipo di musica, possono trovare il loro spazio e la loro migliore collocazione”.

“Dopo tragedie come queste, solo la cultura può essere l’antidoto per mitigare il dolore, la paura e quel senso di vuoto che ci si porta dentro dopo avvenimenti di questa entità. È proprio dal jazz che dovevamo ripartire perché della cultura ne rappresenta, a mio avviso, una della sue essenze più profonde”, ha concluso la Carbonaro.

Saranno quattro le città coinvolte, confermando l’impegno avviato nell’edizione 2017 in quattro giornate consecutive di concerti: il 30 agosto a Camerino (MC), il 31 agosto a Scheggino (PG), il 1 settembre ad Amatrice (RI) e per finire il 2 settembre a L’Aquila.

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