Tagliando in vista per le domeniche gratuite nei musei italiani. A settembre il Mibac valuterà “una gestione più flessibile dell’iniziativa, con maggiore autonomia per i singoli direttori che avranno a disposizione un pacchetto di giornate gratuite (numericamente simile a quanto avviene oggi)” da gestire con maggiore discrezionalità da parte dei vertici museali.

È uno degli elementi emersi, a quanto apprende AgCult, nel corso dell’incontro tra il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli e i direttori di prima fascia del Mibac che si è tenuto la settimana scorsa. Un vertice in cui si è trattato (presenti il Direttore Generale Musei Antonio Lampis e la neo consigliera per i Poli museali Daniela Tisi) anche di assunzioni e degli istituti di cultura presenti nei territori periferici.

LE DOMENICHE GRATUITE TARGATE BONISOLI

Il 5 agosto tornerà intanto la “classica” domenica gratuita nei musei e nelle aree archeologiche statali. Oltre 480 tra musei, siti archeologici e monumenti in tutta Italia accoglieranno liberamente cittadini e turisti per una giornata dedicata alla scoperta del patrimonio culturale nazionale. In vigore dal luglio del 2014 l’iniziativa ha visto la partecipazione in tutte le sue edizioni di oltre 10 milioni di visitatori nei soli musei statali. Il decreto Franceschini (Decreto 27 giugno 2014, n. 94) stabilisce che ogni prima domenica del mese non si paga il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato.

Una misura che non ha mai convinto in pieno il ministro Alberto Bonisoli, che negli scorsi giorni, davanti alle commissioni Cultura di Camera e Senato, ha spiegato: “Le domeniche gratuite rimarranno ad agosto e a settembre, a ottobre non lo so e da novembre vedremo. Sono un evento che ha aiutato a richiamare l’attenzione sui musei, sono aumentati i turisti, prendiamole come punto di partenza”.

Un’iniziativa su cui Bonisoli ha invitato quindi a fare una “riflessione sul nuovo modo di intendere l’attrattività”. L’orientamento che sto ricevendo, spiega il titolare del Collegio Romano, “è che la domenica gratuita andava bene nel momento in cui dovevamo vendere il prodotto museale e i dati ce lo dimostrano. “Non tutti i musei sono uguali. Si potrebbe lavorare su orari diversi, su giornate diverse. Se vogliamo che diventi strutturale, qualcosa che rappresenta il motore per la crescita, dobbiamo diventare diversificati”.

ANCHE ASSUNZIONI E ATTENZIONE AL TERRITORIO NELL’INCONTRO COL MINISTRO

All’incontro della settimana scorsa, erano presenti quasi tutti direttori di prima fascia e ognuno ha raccontato le peculiarità del proprio museo. L’opinione diffusa è stata che Bonisoli sia un ministro “che ascolta con molta attenzione”. Buona parte del colloquio è stata utilizzata per ragionare “sulle prospettive delle necessarie assunzioni e sul modo nel breve periodo di fronteggiare il grande flusso di pensionamenti e le necessità di mantenere aperti alcuni siti in difficoltà”.

La presenza all’incontro di Daniela Tisi, consigliere del ministro per la gestione complessa del patrimonio culturale attraverso reti e sistemi museali territoriali, ha rappresentato – spiegano i presenti – “un segnale forte per sottolineare che accanto ai grandi musei esiste la realtà museale dei territori periferici che rivestirà molta importanza nelle politiche future del Ministero”.

Per approfondimenti:

Elenco luoghi ordinati per regione, provincia, comune e denominazione

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