Ministro BonisoliIl piano di assunzioni per il ministero dei Beni culturali “partirà il prima possibile” e coinvolgerà soprattutto le regioni del Mezzogiorno. Lo ha assicurato il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, intervistato da Rai Radio1. “Il personale già manca, difatti da tutta Italia mi pervengono segnalazioni di biblioteche, musei o parchi che hanno difficoltà ad aprire, non riescono a tenere aperti i cancelli e rendere fruibili questi beni ai cittadini, proprio perché manca il personale”.

“Già dalla prima finanziaria che incardineremo in autunno, metteremo dentro le risorse per rendere questo piano di assunzioni stabile nel tempo. Queste nuove figure professionali devono presidiare i luoghi ma avere anche una preparazione culturale per interagire con i visitatori e spiegare loro di cosa si tratta”.

Ma in quali regioni c’è maggior bisogno di nuove assunzioni? “In tutta Italia, tenendo però conto che abbiamo una presenza importantissima di patrimonio culturale nelle regioni del Mezzogiorno. Quindi, in termini relativi, le maggiori quantità saranno nelle regioni del Sud”.

BONUS CULTURA

Il Bonus cultura, ribadisce il numero uno del Collegio Romano, “non mi ha mai convinto per una serie di ragioni. Innanzitutto la ragione per cui è stato messo in atto: è un bonus per fare del marketing elettorale ai 18enni, dare 500 euro ai 18enni in modo che si ricordino che un certo partito politico è stato gentile con loro. Il fatto di dare dei soldi ai 18enni per acquistare cultura è positivo, ma va fatto un intervento più complessivo dove andremo ad ampliare la fascia d’età, non solo 18enni ma ci spingeremo un poco più avanti. Dipende dalle risorse che avremo ma sicuramente va fatto qualcosa di più articolato rispetto a quanto fatto in passato. Anche eventualmente introducendo una gradualità per fascia di reddito”.

Bonisoli spiega che “non ci sono solo i soldi che possono essere dati, ma bisogna lavorare anche con le industrie per far sì che i beni che vengono acquistati siano ad un prezzo agevolato. Andiamo veramente ad investire sui giovani, rendiamo più pesanti gli euro che vengono investiti in questa forma”.

“Ci sono anche mostre, spettacolo teatrali dove possiamo sfruttare i biglietti invenduti e renderli accessibili ai giovani”. Infine, per quanto riguarda i giovani disagiati, il ministro sottolinea che “serve un’iniziativa come questa ma potenziata”.

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