ArchitetturaScade il 19 settembre il bando per l’affidamento dei “Servizi di progettazione esecutiva e di coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, relativi all’intervento di ‘Restauro e Valorizzazione del sito denominato Ex Arsenale Clementino Pontificio da destinarsi a sede della Fondazione la Quadriennale di Roma'”.

L’importo totale dell’appalto è di 425.819,64 euro, il termine finale per l’esecuzione dell’appalto è di 125 giorni naturali e consecutivi. La procedura è stata indetta da Invitalia in qualità di Centrale di Committenza per l’aggiudicazione dell’appalto per conto Segretariato Regionale del Mibac per il Lazio.

L’immobile oggetto d’intervento, ubicato nel Comune di Roma, presso l’Ex Arsenale Clementino Pontificio in Via di Porta Portese – di fatto è composto da tre corpi di fabbrica distinti, il “Magazzino del Sale”, le “Corderie” e “l’Arsenale”, unitamente allo spazio scoperto di collegamento tra i diversi corpi di fabbrica.

LA STORIA

Unica testimonianza delle attività navali mercantili che si svolgevano a Roma sotto lo Stato Pontificio, la struttura risale all’inizio del 1700 ed è situata all’altezza di Porta Portese.

Realizzato per volontà di Clemente XI, l’arsenale serviva alla costruzione e alla manutenzione della flotta pontificia nei pressi del porto di Ripa Grande e nel suo impianto originale, occupava una superficie di oltre 1.000 mq.

Le grandi arcate a sesto acuto, dalle quali si accede alle due navate che caratterizzano la struttura, furono costruite per agevolare il passaggio in entrata e in uscita delle navi.

La copertura, a capanna, ha al centro un “occhialone” nel quale è stato posto lo stemma di Clemente XI, sorretto da ippocampi che escono dall’acqua.

Durante l’invasione delle truppe francesi, nel 1798, l’intera biblioteca del Vaticano e altri oggetti preziosi furono trasportati e nascosti proprio nei locali dell’Arsenale, prima di essere trasferiti in Francia.

L’Arsenale svolse la sua funzione fino alla fine del XIX secolo quando, con la realizzazione degli argini del Tevere, tutte le attività legate al fiume cessarono.

IL PASSATO RECENTE

Per decenni l’Arsenale Pontificio è rimasto un deposito di materiali edili. Nel 2015, è stato inserito dal Mibac nel Piano strategico “Grandi Progetti Beni culturali”: un investimento di 7 milioni di euro per realizzare un polo dedicato all’arte contemporanea, alle performance di giovani artisti italiani e alle attività espositive della Quadriennale di Roma.

Per approfondimenti:

Disciplinare di gara Ex Arsenale Pontificio

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