Francesco GiroIl ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, “chieda scusa ai tanti funzionari e dirigenti del suo Ministero ed esperti manager culturali italiani che non frequentano come lui incredibilmente sostiene ‘le terrazze romane’, ma ogni giorno difendono il nostro straordinario patrimonio culturale ricevendo ben poco in cambio”. Lo dichiara il senatore Francesco Giro (FI), commentando l’intervista di Bonisoli al “Mattino” nella quale parla anche dei direttori stranieri nei musei e spiega: “Se l’alternativa è tra un italiano frequentatore di terrazze romane e un ragazzo bravo che non ha il passaporto italiano ma conosce il nostro sistema museale e la lingua, scelgo il secondo”, spiega Bonisoli. Tuttavia “dobbiamo anche smetterla di essere provinciali e puntare sullo straniero solo perché è straniero. Diamo spazio al merito senza perderci nei cliché”.

Il ministro, spiega Giro, “ci ha ormai abituato ad un linguaggio dei luoghi comuni e delle ovvietà. Ma così rischia, da un lato di non muovere foglia su ciò che ha fatto il suo pessimo predecessore (immobilismo totale), e dall’altro di dire cose surreali e incomprensibili. Il Ministro chieda scusa ai suoi collaboratori italiani e apra gli occhi sui cosiddetti manager stranieri nominati dall’ex ministro Franceschini,in forza di una legge pessima che il nuovo responsabile del Collegio Romano farebbe bene a abolire. Questi manager non hanno combinato granché e attendiamo ancora che la Corte dei Conti scriva una bella relazione con il bilancio del loro presunto lavoro”.

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