Non esiste una risposta “sì” o “no” alla questione delle domeniche gratuite, è una questione più complessa dal momento che “non tutti i musei sono uguali”: in alcuni casi “la gratuità può aiutare a promuovere”, in altri rischia invece di generare caos. La direttrice del Parco archeologico di Ostia Antica, Mariarosaria Barbera, affronta con AgCult la questione delle domeniche gratuite nei musei, l’iniziativa voluta dall’ex ministro Dario Franceschini nel 2014 che stabilisce che ogni prima domenica del mese non si paga il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato.

Una misura che l’attuale ministro Alberto Bonisoli ha annunciato di voler eliminare nella sua formulazione attuale. Magari, come ha spiegato, differenziando “per giorni della settimane, per stagioni, per fasce orarie, ma soprattutto si potrà adattare quelle che sono le regole alle singole specificità, perché Milano non è Pompei”. In ogni caso, ha puntualizzato il titolare del Collegio Romano, “la gratuità resterà ed anzi sarà aumentata proprio per far sì che attraverso un’operazione di valorizzazione intelligente si riesca a rendere più fruibile il nostro enorme patrimonio a un gran numero di cittadini, indipendentemente dalle condizioni economiche”.

Il discorso della gratuità dei musei, ha spiegato la Barbera, “va declinato nel senso che un conto è creare delle condizioni per richiamare l’attenzione sulle sedi minori, sui poli museali o su quei musei particolarmente belli che restano comunque di nicchia, un conto è far entrare gratuitamente al Colosseo o a Pompei dove non ce n’è bisogno”.

NON TUTTI I LUOGHI DELLA CULTURA SONO UGUALI

“E’ necessario valutare se la gratuità può essere applicata in alcune specifiche occasioni, valutare dove, perché non tutti i luoghi della cultura sono uguali: in alcuni gli ingressi gratuiti possono aiutare a promuovere, in altri – per esempio ad Ostia – questo ha invece creato dei problemi. Importante è poi non far percepire il gratuito come una cosa senza valore”.

“Non esiste una risposta ‘sì’ o ‘no’ alla questione delle domeniche gratuite, dal momento che non tutti i musei sono uguali. Penso ai musei minori che non hanno visitatori, e allora sì, in quel caso la gratuità dovrebbe essere un modo per invogliare le persone a visitarli. Personalmente – conclude la direttrice del Parco archeologico di Ostia Antica – il fatto che Bonisoli riconosca l’autonomia di pensiero dei direttori non può che farmi piacere”.

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