Le giornate gratuite nei musei “ci vogliono”, si potrebbe però pensare di “spostarle in momenti diversificati ”, ripensando “una formula nuova anche nella logica di attuazione del Sistema museale nazionale”. Daniela Porro, direttrice del Museo Nazionale Romano (che si sviluppa su quattro sedi distinte: Terme di Diocleziano, Palazzo Massimo, Palazzo Altemps e Crypta Balbi), affronta con Agcult la questione delle domeniche gratuite nei musei, l’iniziativa che il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, ha annunciato di voler eliminare nella sua formulazione attuale.

Magari, come ha spiegato il ministro, differenziando “per giorni della settimane, per stagioni, per fasce orarie, ma soprattutto si potrà adattare quelle che sono le regole alle singole specificità, perché Milano non è Pompei”. In ogni caso, ha puntualizzato il titolare del Collegio Romano, “la gratuità resterà ed anzi sarà aumentata proprio per far sì che attraverso un’operazione di valorizzazione intelligente si riesca a rendere più fruibile il nostro enorme patrimonio a un gran numero di cittadini, indipendentemente dalle condizioni economiche”.

“Il ministro Bonisoli in audizione presso le commissioni Cultura di Camera e Senato – ricorda la Porro – aveva già annunciato un ripensamento delle domeniche gratuite, pur apprezzando i risultati raggiunti in termini di visibilità e crescita dei visitatori”.

“Nel corso di una recente riunione ci ha invitato a fare una riflessione sul tema, con particolare attenzione ai musei che hanno a capo dirigenti generali, come Brera, il Colosseo, Capodimonte, Uffizi, Museo Nazionale Romano, che vengono lasciati liberi di scegliere”.

Questo, spiega, “non significa abolire la possibilità di avere giornate gratuite, ma consente di ripensare una formula diversa, in una logica di attuazione del Sistema museale nazionale alla quale sta lavorando molto bene il direttore Antonio Lampis”.

VALUTARE DA MUSEO A MUSEO E DA STAGIONE A STAGIONE

La discussione è quindi partita dai dati dei flussi e delle presenze; dati, spiega la direttrice, “che cambiano da museo a museo e da stagione a stagione, che vanno valutati anche in termini di sicurezza per gli istituti, il patrimonio conservato e le persone. Ci sono musei o Parchi archeologici che in alcune domeniche sono infatti presi d’assalto e questo con un impatto difficile da gestire anche per quanto riguarda la sicurezza. Il Museo Nazionale Romano ha avuto domeniche da record come a gennaio, mentre nella primavera è calato leggermente il numero dei visitatori che si sono spostati di più negli spazi aperti”.

LE INIZIATIVE DEL MUSEO NAZIONALE ROMANO

E’ quindi necessario partire da un “esame attento” di questi dati “per valutare se e quando aprire le nostre quattro sedi con un biglietto gratuito”. Magari, spiega la Porro, “si potrebbe aprire gratuitamente nelle feste romane (come il 21 aprile Natale di Roma o il 29 giugno festa dei SS. Pietro e Paolo), oppure nella giornata in cui si celebra il compleanno del Museo. Personalmente vedrei con favore l’estensione della gratuità ai giovani fino a 26 anni, ma mi piacerebbe anche agevolare i residenti. Se penso poi a un pubblico più ampio, penso alle famiglie con bambini fino a 3 anni e ai giovani, per i quali stiamo disponendo delle iniziative gratuite”.

Comunque “stiamo lavorando su questi ragionamenti e presenteremo una nostra proposta dopo l’estate. Io non abolirei le giornate gratuite, perché i nostri visitatori si sono affezionati a questa iniziativa, che ha portato vantaggi in termini di crescita culturale e di visibilità. Si potrebbe però pensare di spostarle in altri momenti, coordinandoci con gli altri musei del nostro territorio: se c’è un museo che è l’unico a Roma aperto gratuitamente in una determinata giornata potrà avere un appeal maggiore rispetto alla prima domenica del mese quando tutti i musei sono aperti gratuitamente “.

LA COMUNICAZIONE

La comunicazione di nuove iniziative, conclude la direttrice del Museo Nazionale Romano, “dovrà essere molto efficace e attuata a livello nazionale, per avere un maggiore impatto e una maggiore visibilità”.

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