Mibac Fondazioni Cultura Faro“Mentre accogliamo con gaudio la decisione del ministro Bonisoli di abolire le domeniche gratis nei musei italiani, ci sentiamo di dire, senza timore di essere smentiti, che sui milioni di euro di incassi nel 2017 è crollato di oltre la metà il guadagno per lo Stato rispetto all’anno precedente”. Lo afferma Giuseppe Urbino, Segretario Nazionale della Confsal- Unsa Beni Culturali. “Leggiamo con piacere – aggiunge il segretario nazionale Confsal-Unsa – i dati di raddoppio (accidenti anche triplicati) delle visite nei luoghi della cultura dello Stato relativi ai primi mesi del 2018, e ne siamo contenti, la cultura rende tutti migliori e fa parte del nostro lavoro diffonderla il più possibile”.

Tuttavia, aggiunge la Confsal-Unsa, “copiare il lavoro degli altri, al ministero della cultura, ha un senso diverso. Già, perché, i comunicati sulle tendenze museali non sono farina del trentennale sacco democristiano di Dario Franceschini, ma sono iniziati nel 1996, un format per tutte le occasioni. Una campagna porte aperte ai cittadini voluta negli anni ‘90 in segno di capacità informativa del ministero, un dovere istituzionale dell’autorità politica che lo aveva avviato insieme alla pubblicazione delle tabelle dell’ufficio di statistica, un elemento di trasparenza amministrativa e informativa, sostanziale in tanti uffici pubblici”.

Il trend positivo di crescita degli ingressi a musei e siti archeologici, prosegue il sindacato, “è praticamente continuo dal 1996 e che già fra quell’anno e il 2007 si era registrato un incremento del 37,59 % – dice Urbino – nel 2014 prima della ‘miracolosa’ riforma di Franceschini i visitatori sfiorano già i 41 milioni. Quindi il trend miracolo quota 50 milioni rivendicata nel 2017 è del tutto fisiologica. Se poi fossero pubblicate le tabelle ognuno potrebbe farsi un po’ di conti. Poca serietà, tanta memoria corta”.

Nel 2017, notano ancora, “il Pantheon avrebbe avuto tanti visitatori quanti il Colosseo e tutto il Foro Romano, circa 7 milioni di persone. E’ sfuggito a molti il record di milioni di visitatori acclarati da Franceschini al Pantheon nel 2017: 22.000 visitatori al giorno l’equivalente della curva dello Stadio Olimpico in piazza del Pantheon gremita da 2-3000 persone l’ora. Il Pantheon ha battuto il record visitatori del Colosseo è nessuno se ne è accorto. Eppure a Roma il turismo sale del 4/5 per cento l’anno. Tipo Totò che vende la Fontana di Trevi”.

Ma soprattutto – denuncia la Confsal-Unsa – “tra il 2016 e il 2017 cala del 52,36 per cento la quota del gettito riservata alle soprintendenze rispetto agli incassi dei servizi aggiuntivi (fonte ufficio di statistica). Un vero record, qualcuno ci può spiegare perché? E adesso – conclude il sindacalista della Confsal Unsa Beni Culturali – caro ministro Bonisoli metta fine e soprattutto ordine a tutti questi dati gonfiati perché le campagne elettorali sono terminate già da tempo”.

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