Commissione Cultura CameraLa Commissione Cultura della Camera ha espresso parere favorevole al decreto-legge n. 86 del 2018 che opera un riordino delle attribuzioni del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché in materia di famiglia e disabilità. Hanno espresso voto contrario i gruppi di Forza Italia e Partito Democratico.

Il relatore in Commissione, Daniele Belotti (Lega), “il turismo in Italia oggi non è più esclusivamente legato ai beni culturali, dato che si sta diffondendo quello legato agli affari, allo shopping, allo sport, alla sanità, all’enogastronomia”. Sono proprio queste nuove forme di turismo, ha spiegato replicando alle contestazioni del Pd e di FI, “ad aver bisogno di essere promosse, e non i monumenti italiani che tutto il mondo già conosce”. L’enogastronomia, in particolare, costituisce, secondo il relatore, “un incentivo alla valorizzazione del Made in Italy e un importante veicolo per l’indotto, in quanto spinge all’acquisto di prodotti italiani anche dall’estero”.

IL PARTITO DEMOCRATICO

Netta la contrarietà del Pd al provvedimento. Tale contrarietà – ha spiegato la capogruppo democratica in commissione Anna Ascani – è riferita “allo spostamento delle competenze del turismo dal Ministero per i beni e le attività culturali al Ministero per le politiche agricole alimentari e forestali, il quale nulla ha a che fare con le attività legate al turismo. Peraltro, tale spostamento contrasta con i contenuti del contratto di Governo enunciati dai partiti di maggioranza”.

FORZA ITALIA

Luigi Casciello (FI) ha espresso nel corso del dibattito la propria personale incomprensione per la ratio che ha determinato lo spostamento delle competenze del turismo dal Ministero per i beni e le attività culturali al Ministero per le politiche agricole alimentari e forestali. Non gli è chiaro, infatti, come “si possa svincolare la materia del turismo da quella dei beni culturali italiani, che, in particolare al Sud, hanno da sempre attratto persone da tutto il mondo”.

Secondo Casciello, peraltro, “gli enti locali possono trovarsi in difficoltà nel rapportarsi con il Ministero delle politiche agricole per la promozione delle attività turistiche nei loro territori”. Si meraviglia, infine, del fatto che “i deputati della VII Commissione appartenenti al Movimento 5 Stelle, che è così radicato proprio nel Meridione, abbiano condiviso tale scelta”.

La capogruppo Valentina Aprea intervenendo per ribadire il voto contrario di Forza Italia, ha ricordato che “il Governo Berlusconi ebbe, tra gli altri, il merito di istituire un apposito Ministero del turismo, ciò che anche questo Governo sembrava all’inizio voler fare. In passato si è scelto anche di legare il turismo allo spettacolo. Ora lo si associa al settore agroalimentare”. Aprea ha confermato quindi “forti perplessità su questa scelta, che giudica anomala e che rischia di penalizzare altre eccellenze italiane”.

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