Mibac Fondazioni Cultura FaroL’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione (Iccd) del Mibac ha pubblicato un avviso pubblico per il ricevimento di proposte per la nuova piattaforma di consultazione del Catalogo generale dei beni culturali (Call to Co-Creation). Si tratta di un concorso di idee aperto a tutti per ripensare le tradizionali modalità di fruizione dei dati catalografici ed aumentare la qualità dei servizi centrati sull’utenza. Ai primi tre classificati sarà riconosciuto un premio in denaro (2mila euro al vincitore, 1.500 al secondo classificato e 1000 al terzo). L’assegnazione del premio non dà diritto alcuno all’affidamento del successivo incarico di progettazione ed esecuzione, la cui procedura sarà svolta nei termini di legge sui contratti pubblici. Le proposte dovranno pervenire entro il 1 ottobre 2018.

PERCHÉ UNA CALL TO CO-CREATION

Accanto ai tradizionali modi di consultazione del patrimonio catalografico, l’ICCD vuole sviluppare delle modalità di fruizione innovative che mettano al centro l’esperienza utente come base della progettazione delle nuove funzionalità; l’ICCD intende individuare nuove e più avanzate forme di consultazione attraverso l’inclusione nel processo di creazione dei soggetti che operano nei diversi settori professionali del patrimonio culturale.

I CONTENUTI DEL CONTEST

A partire dai contenuti presenti nella banca dati, si chiede ai partecipanti di elaborare delle proposte che, basandosi sulle tecnologie del web semantico, riescano a sviluppare tutto il potenziale informativo dei dati del Catalogo generale dei beni culturali. Il nuovo sistema dovrà riprendere tutte le funzionalità attualmente presenti sull’attuale sistema di consultazione www.catalogo.beniculturali.it, arricchendole ulteriormente.

Dalle ricerche fatte all’interno della piattaforma l’utente otterrà non solo la consultazione della risorsa digitale e dei dati descrittivi sul singolo elemento o gruppo di beni ricercato, ma anche la ricostruzione del contesto nel quale tali oggetti si collocano, evidenziando le relazioni esistenti fra gli elementi del patrimonio, i soggetti che li definiscono, i luoghi che ne sono lo scenario, le persone a cui sono legati arricchendo le fonti di partenza con informazioni di qualità utili a fini conoscitivi, educativi, di ricerca, oltre che di valorizzazione.

COS’È IL CATALOGO GENERALE DEI BENI CULTURALI

Il Catalogo generale dei Beni culturali è la banca dati che raccoglie e organizza a livello centrale le informazioni descrittive dei beni culturali catalogati in Italia, frutto delle attività di ricerca condotte da diverse istituzioni sul territorio. Sul sito http://www.catalogo.beniculturali.it sono consultabili oltre 800.000 schede descrittive di monumenti, collezioni, raccolte, oggetti di interesse artistico e storico, reperti e siti archeologici, beni scientifici e naturalistici fino a oggi conferite al Sistema Informativo Generale del Catalogo (SIGECweb) che contiene oltre 2.700.000 schede: monumenti, collezioni, raccolte, oggetti di interesse artistico e storico, reperti e siti archeologici, beni scientifici e naturalistici. La piattaforma permette di effettuare ricerche, visualizzare anteprime e accedere alla scheda di catalogo del singolo bene di interesse.

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