La vicinanza dell’area archeologica di Velia, della Certosa di Padula e del Parco archeologico di Paestum “potrebbe favorirne la promozione e la valorizzazione congiunta; tali elementi saranno opportunamente approfonditi e le varie opzioni organizzative saranno valutate tenendo in considerazioni le più opportune condizioni e modalità di gestione del sito”. Lo ha detto il sottosegretario ai Beni culturali Gianluca Vacca intervenendo al question time in Commissione cultura alla Camera.

Il sottosegretario ha risposto all’interrogazione parlamentare con la quale Luigi Casciello di Forza Italia, unitamente ad altri colleghi, richiamando anche alcune interrogazioni parlamentari della precedente legislatura, aveva chiesto di conoscere se il Ministero intendesse assumere iniziative finalizzate all’accorpamento dell’area archeologica di Velia e della Certosa di Padula al Parco archeologico di Paestum.

Del resto, ha proseguito Vacca, “da una parte il ‘Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano con le aree archeologiche di Paestum e Velia e la Certosa di Padula’, è iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dal 1998, complessivamente come ‘paesaggio culturale’ di eccezionale valore, ed i competenti Uffici del Ministero continuano a seguirne il complesso processo di formazione del piano di gestione”. Dall’altra, “il solo Parco archeologico di Elea-Velia, che, rammento, nel 2017 è stato visitato da circa trentamila visitatori, è stato oggetto di due interventi finanziari per l’importo complessivo di 9,9 milioni di euro”.

Motivi questi, per “rassicurare gli onorevoli interroganti in merito alla adeguata promozione e alla opportuna valorizzazione del Parco Archeologico di Elea-Velia”. A cui va aggiunto “nell’ambito dello stesso progetto Velia, città delle acque – Servizi e forniture per la fruizione, l’intervento, del valore di 349 mila euro, che prevede la progettazione e implementazione di un Piano di comunicazione per la valorizzazione del Parco archeologico attraverso la realizzazione di un marchio di identità visiva per il sito archeologico di Elea-Velia, azioni di animazione territoriale, iniziative con le scuole, etc. questo progetto di comunicazione è stato ultimato ed è in fase di pubblicazione il bando di gara per l’affidamento delle attività ivi previste”.

Leggi anche:

Parco Elea-Velia, Borletti Buitoni: Impegno Mibact per tutela, valorizzazione e rilancio

Area archeologica di Velia, Bianchi (Mibact): si valuta ipotesi accorpamento con Parco di Paestum

One Comment

  1. Apicella Ernesto

    Al sottosegretario ai Beni Culturali Gianluca Vacca, all’Onorevole Luigi Casciello ed ai vari Enti Pubblici preposti suggerirei un unico progetto di valorizzazione dell’intera area Storico-Archeologica del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni. Che comprende non solo Paestum, Velia e la Certosa di Padula, ma anche i siti Archeologici di Monte Pruno; l’antica Volcei a Buccino e la Molpa di Palinuro, etc.. Nonché i Borghi Storici di Agropoli, Camerota, Castellabate, Teggiano, Bellosguardo, Roccadaspide, etc.. Un progetto di recupero e valorizzazione per promuovere il nostro Parco nell’ambito di un più ampio e qualificato Turismo Culturale.

Rispondi