Il ministero dei Beni culturali renda noto a chi sia stata affidata, ad oggi, la gestione, la cura e la manutenzione dell’ipogeo del Belvedere di Terricciola (PI), quali garanzie ci siano sullo stato di conservazione e manutenzione dei cippi funerari etruschi collocati nel 2007 e cosa intenda fare per garantire la massima tutela e custodia del sito. Lo chiede il deputato Giovanni Donzelli (Fdi) in un’interrogazione indirizzata al Mibac.

L’ipogeo del Belvedere, ricorda, “rappresenta l’apice di un esteso e complesso sistema sotterraneo capace di raccontare gli aspetti più antichi e reconditi di un’intera comunità e, in larga parte, di un’intera vallata: la Valdera, da sempre terra di mezzo fra Pisa e Volterra, area di importante patrimonio archeologico, agricolo e gastronomico. La probabile origine etrusca dell’ipogeo si interseca con un’altra grande risorsa di questa terra: il vino”.

L’ipogeo è stato ufficialmente inaugurato il 10 maggio del 2003 e in dodici anni di ha visto l’ingresso di circa 23mila persone. Il gruppo archeologico di Tectiana, associazione culturale senza scopo di lucro, ha chiesto che venisse formalizzata una convenzione per l’affidamento e la gestione dell’ipogeo.

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