Bonisoli Realacci cultura“La buona affluenza in questi giorni di agosto nelle città d’arte e le visite ai musei, ai siti culturali e archeologici, ai nostri borghi, conferma l’importanza della cultura per tanti settori della nostra economia, incluso il turismo. Il sistema produttivo culturale infatti, oltre ai musei e ai beni culturali in senso stretto, comprende anche letteratura, cinema, performing arts, industrie creative, made in Italy e turismo: cioè tutte quelle attività produttive che dalla cultura traggono linfa creativa e competitività”. Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola, sulle performance del nostro sistema produttivo cultura e creativo.

“Il rapporto “Io Sono Cultura” – prosegue Realacci – realizzato, anche nel 2018, dalla Fondazione Symbola e da Unioncamere dimostra, numeri alla mano, che la cultura è uno dei motori più importanti della nostra economia: produce il 6,1% della ricchezza : 92,2 miliardi di euro e più di un terzo della spesa turistica nazionale, esattamente il 38,1%, è attivata proprio dalla cultura e dalla creatività. Anche sul fronte del lavoro il sistema produttivo culturale si dimostra fondamentale con 1,5 milioni di persone occupate, il 6,1% del totale in Italia. Ma c’è di più: la cultura ha sul resto dell’economia un effetto moltiplicatore pari a 1,8. Per ogni euro prodotto, se ne attivano 1,8 in altri settori. I 92,2 miliardi, quindi, ne ‘stimolano’ altri 163,3, per arrivare a quei 255,5 miliardi prodotti dall’intera filiera culturale, il 16,6% del valore aggiunto nazionale , col turismo come principale beneficiario di questo effetto volano. Quando l’Italia fa l’Italia -conclude Realacci- e punta su ciò che la rende unica, qualità, cultura, bellezza, innovazione, coesione, può affrontare il futuro e parlare al mondo”.

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