Torna la prima domenica del mese gratuita per i musei statali italiani, a pochi giorni dalle polemiche nate dalle parole del ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, sulla volontà di rivedere da settembre la misura nella sua attuale formulazione. I dati di agosto 2018 – raccolti da AgCult – sono in linea con quelli di dodici mesi prima (anche se in leggero calo rispetto gli ultimi dati disponibili relativi al mese di maggio 2018), e vedono il Parco del Colosseo in testa con oltre 25mila presenze (in flessione rispetto ai 30mila di un anno fa), seguito da Pompei e Reggia di Caserta (entrambi in crescita sui dodici mesi).

Oltre 480 tra musei, siti archeologici e monumenti statali in tutta Italia hanno accolto cittadini e turisti per una giornata gratuita dedicata alla scoperta del patrimonio culturale nazionale. In vigore dal luglio del 2014 l’iniziativa ha visto la partecipazione in tutte le sue edizioni di oltre 13 milioni di visitatori nei soli musei statali. Il decreto Franceschini (Decreto 27 giugno 2014, n. 94) stabilisce che ogni prima domenica del mese non si paga il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato.

BONISOLI: GRATUITA’ RESTERA’ E ANZI SARA’ AUMENTATA

Una misura che il ministro Alberto Bonisoli negli scorsi giorni ha annunciato di voler eliminare nella sua formulazione attuale, sottolineando però che “la gratuità resterà e anzi sarà aumentata”.

Le domeniche gratuite, ha spiegato il titolare del Collegio Romano, sono state una “grande bella cosa all’inizio per promuovere i musei, tante persone che sono andate a visitarli, ma ora c’è l’opportunità di fare di più e meglio quello che abbiamo fatto fino ad adesso. Abbiamo la possibilità di fare qualcosa di nuovo”.

“Vuol dire – sottolinea Bonisoli – che la gratuità, importante dare accesso gratuito al nostro patrimonio culturale, resterà ed anzi sarà aumentata proprio per far sì che attraverso un’operazione di valorizzazione intelligente si riesca a rendere più fruibile il nostro enorme patrimonio a un gran numero di cittadini, indipendentemente dalle condizioni economiche”.

FRANCESCHINI: BONISOLI CI RIPENSI

E proprio sull’intenzione di rivedere le domeniche gratuite era intervenuto l’ex ministro Dario Franceschini, spiegando che “l’evento per gli italiani e per il pubblico europeo è dato dal fatto che in quattro anni è diventata un’abitudine. Abbiamo avvicinato anche persone che hanno problemi di reddito. Farlo in modo sporadico, un museo sì un museo no, crea un grande disagio e mi chiedo che bisogno c’è di cambiare”.

“Bonisoli ci ripensi – ha quindi ribadito l’ex ministro – Ieri la #domenicalmuseo è stata un’atra grande festa di popolo. Per i cittadini, i viaggiatori, le famiglie che una volta al mese possono entrare gratis in un museo. Sono già oltre 25mila le firme alla petizione su change.org per non abolire le domeniche gratuite al museo”, ha sottolineato Franceschini.

VACCA: IN AUTUNNO NUOVO PIANO PER AUMENTARE ACCESSO GRATUITO

Sulla questione è intervenuto nei giorni scorsi anche il sottosegretario al Mibac Gianluca Vacca, spiegando che il ministero dei Beni culturali sta lavorando su nuove formule “volte ad aumentare il numero dei giorni gratuiti in cui poter visitare i musei e i siti culturali in tutta Italia”. Lo scopo “è quello di restituire a tutti i cittadini la bellezza del nostro patrimonio artistico e archeologico”.

Un intervento “che sarà studiato sulla base degli interessi del territorio e della stagionalità così da garantire la miglior fruizione possibile”. In autunno, ha quindi annunciato, “ci saranno novità perché verrà presentato il nuovo piano per aumentare l’accesso gratuito nei musei”.

ECCO I DATI DELLA PRIMA DOMENICA DI AGOSTO 2018

Parco archeologico del Colosseo – 25.673 (Colosseo 8.153, Palatino 3789, Foro Romano 5539, Arco di Tito 9182)

Parco archeologico di Pompei – 19.231

Reggia di Caserta – 9.784

Circuito Giardino di Boboli 9.266

Galleria dell’Accademia – 7.758

Gallerie degli Uffizi – 6.400

Circuito Palazzo Pitti – 6.719

Villa D’Este – 4.996

Parco archeologico di Paestum – 4.934

Museo nazionale Romano – 4305 (Palazzo massimo 1672, Terme di Diocleziano 1336, Palazzo Altemps 832 e Crypta Balbi 465)

Museo archeologico di Reggio Calabria – 4104

Pinacoteca di Brera – 3.668

Parco archeologico di Ercolano – 3.022

Museo del Bargello – 2.050

Cappelle Medicee – 2.180

Parco archeologico di Ostia Antica – 1275

Galleria Nazionale Marche – 1346

Museo di Capodimonte – 1863

Real Bosco di Capodimonte – 4315

Museo archeologico di Napoli – 4072

Villa Adriana – 1714

Palazzo reale di Napoli – 2020

Terme di Caracalla – 811

Appia – 536 (Cecilia Metella 295 e Villa dei Quintili 241)

Museo etrusco di Villa Giulia – 877

Museo Archeologico nazionale di Venezia – 1017

Museo Miramare di Trieste – 2362 (Castello 2281 e Scuderie 81)

Gallerie Barberini Corsini – 1864

Scavi di Oplonti – 205

Museo di Boscoreale – 60

Palazzo Davanzati – 320

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